lunedì 23 novembre 2009

CONCRETO di Carlo Olivari. Fino al 15 dicembre.

Adenland - omaggio a Anselm


Il vernissage è andato, mi spiace per chi non c'era. Potrete vedere le mie creazioni fino al 15 dicembre, se vi va.

E' stato un successo, e qui i ringraziamenti pubblici.

Primo fra tutti a Francesca Maione che è la perfetta "padrona di casa" e si è adoperata per rendere il suo studio una galleria di tutto rispetto.

Poi, a seguire, i nomi di coloro che hanno partecipato "concretamente" all'organizzazione:

Massimo C. per aver trasportato le opere con affetto e spirito critico costruttivo.

Gianpiero E. per aver fotografato la serata con profonda amicizia.

Antonio N. per aver fotografato le opere e per fotografarle in futuro...

Massimiliano M. per il disinteressato incoraggiamento, faremo grandi cose insieme, sicuro!

Massimo, Alessandro e Francesco Z. che mi hanno supportato per tutto il lavoro di tipografia.

Eccovi alcune immagini dell'evento












martedì 17 novembre 2009

CONCRETO di Carlo Olivari


Dal Corriere del Mezzogiorno di martedì 17 novembre 2009

lunedì 16 novembre 2009

Il mio regno per un cavatappi!

Era da un po' che non scrivevo nulla circa la vela e le regate.

Non succedeva niente degno di essere raccontato, poi, ieri, in occasione della seconda regata del 39esimo Campionato Invernale del Golfo di Napoli si è verificato l'accadimento che mi permette di aggiungere un altro racconto a Sono Stato Prodiere di Straulino.


Dunque, giornata meravigliosa, soleggiata, leggera brezza a 6/7 nodi, mare piatto, clima a bordo amichevole e competitivo.


Mentre ci avviciniamo al campo di regata controllando le attrezzature e gli strumenti (e qui dovremmo aprire una parentesi a parte sul tattico e i biiip biiip) il log smette di funzionare. Ai profani spiego che il log è uno strumento che misura la velocità della barca e consiste in un'elichetta posta sotto la carena attraverso un foro opportunamente stagno che però sbuca sul fondo della cabina di prua. In poche parole, se si smonta l'elichetta e non si ha un tappo a portata di mano, l'acqua di mare entra con una certa veemenza in cabina.


Dicevo, il log smette di funzionare. Cosa fare? Semplice, si manda un uomo sottocoperta a smontare l'elichetta e a controllarne il funzionamento.


Il personaggio scende, si procura il tappo che, non esistendo l'originale è stato sostituito da un più prosaico oggetto troncoconico in legno, e comincia l'operazione.


Svita il passascafo e immediatamente vede entrare più acqua del previsto, inserisce il tappo ma è troppo piccolo, col risultato che l'acqua continua ad entrare ed il tappo in questione non è più sfilabile a mano per essere sostituito con uno più consono.


L'uomo si affanna, prova con le unghie, ma sono troppo corte, allora estrae il Leatherman e si accorge dell'inutilità assoluta di uno strumento da calzolaio che viene ostinatamente usato dai velisti.


Sente dall'esterno richieste circa lo stato del log, ma lui è preso a tappare la falla, è troppo impegnato a non mettere in pericolo barca ed equipaggio, è in quel momento, che dall'interno della cabina di prua giunge la richiesta di aiuto.


In pozzetto, quella richiesta d'aiuto si manifesta in un unico straziante urlo" UN CAVATAPPI, PRESTO PORTATEMI UN CAVATAPPI !!!!!!!!!!!"


L'equipaggio si affanna a cercare un così strano strumento mentre manda qualcuno ad aiutare il poveretto a testa in giù, nella cabina di prua. Questi, accorgendosi che non era la persona più idonea (non me ne voglia), grida ancora "UN CAVATAPPI, O DUE COLTELLI E SOPRATTUTTO UN UOMOOOOOO!"


Insomma, momenti di drammatico pericolo, finalmente scende in aiuto qualcuno che si accorge che c'era stato un errore, i due pongono rimedio, sistemano il log e, finalmente, l'uomo esce dalla cabina e riguadagna la sua posizione in pozzetto.


Quell'uomo ero io.


Ora immaginate di essere a bordo e non sapete niente di quello che sta succedendo. Siete solo a conoscenza che c'è qualcuno che è andato a sistemare l'elichetta del log. A un certo punto sentite urlare richieste di cavatappi, di coltelli e... soprattutto di un uomo.


Traetene voi le conseguenze.


So che porterò addosso questa storia per molto tempo.

giovedì 5 novembre 2009

meno di una settimana

dalle diciannove alle ventuno o,
se preferite dalle 19,00 alle 21,00


E' iniziato il conto alla rovescia.

Manca meno di una settimana alla mia mostra.

Siete invitati a partecipare numerosi. Anche di più.

Inutile dirvi che tra cemento, smalti, finiture e quant'altro, qui allo studio è CAOS totale.

Ma si sa, il processo creativo non è mai tranquillo.
Ho quasi terminato, ma c'è sempre qualche ritocco da fare.

Vi aspetto

Carlo

Fortuna che Francesca Maione, che mi ospita, è disponibile e paziente.







lunedì 26 ottobre 2009

Pietà

Gli animali, come i bambini, non hanno colpe.

Andate qui, e vi renderete conto della fantasia dei creativi...

Che banalità, che populismo e che tristezza, per fortuna amo talmente gli animali, altrimenti mi starebbero sulle scatole pure i cani.

Andate invece qui e riflettete.
Immaginate che qualcuno abbia costruito una città attaccata alla vostra casetta, immaginate che vi venga fame perchè eravate abituati a nutrirvi dei frutti del vostro grandissimo giardino che ha dovuto cedere il posto alla città, immaginate che stiate sulle scatole a tutti e che vi vedano come un tipo pericoloso, immaginate che ve lo facciano capire a colpi di machete e che vi trancino una mano... immaginate che tutto ciò porti inevitabilmente alla morte, intesa come fine di tutto.

Va bene, va bene.

Va bene.

Lezione di eleganza


Leggiate con ironia questo post, la stessa ironia con la quale è stato scritto.

E chi se lo aspettava che una lezione d'eleganza ci venisse impartita da un "montanaro".

Spesso, quando ci si riferisce a qualcuno privo di cultura, o dai modi rozzi si dice di costui "è un montanaro".

Ora, fermo restando che io non mi sognerei mai di dire una cosa del genere, la locuzione è, nel linguaggio comune, frequentemente usata.

Devo anche aggiungere che ho sempre nutrito profondo rispetto per la gente di montagna come per quella di mare, ma anche per quella di campagna, di deserto, di pianura ecc ecc.

Insomma rispetto la gente che si identifica con una connotazione territoriale ben precisa, rispetto il legame che questa gente ha con il proprio habitat.

Non mi dilungo, fatto sta che sabato, mentre distrattamente scorrevo i canali della tv, vedo l'anacronistica capigliatura di Reinold Messner, mi soffermo ad ascoltare quello che dice.

E una frase mi ha colpito, una frase che si adatta magnificamente a molte circostanze e della quale provo a fare tesoro.

Reinold, rispondendo alla domanda sul perchè sia salito senza ossigeno sugli Ottomila dice "... nessuno ti obbliga a scalare una montagna, se devi fare una cosa inutile, almeno falla con eleganza...".

Traetene voi, se vi va, le conclusioni.



mercoledì 14 ottobre 2009

Disegnatori e attualità

Stamattina ho trovato questa cosetta qui, e la trovo molto divertente, se poi scorrendo le pagine del Corriere on line vi imbattete in quest'altra cosa, allora, tutto diventa più attuale.

venerdì 2 ottobre 2009

Quiz



COSA VI FA VENIRE IN MENTE QUEST'IMMAGINE?

EPPURE E' FACILE
E' UN'AUTO COSI' DI MODA...

Fabio Picchi

Uno che la cucina sa esattamente cosa sia.

In questo documento che pubblico, trovato sul suo sito, c'è gran parte del mio pensiero sulla cucina. E' una lettera che può riferirsi a chiunque si accinga a operare nel campo della gastronomia, ma ben si adatta a chi, semplicemente, ama cucinare.

DISCORSO RIVOLTO AI GIOVANI CUOCHI DELLE SCUOLE ALBERGHIERE DI FIRENZE IN OCCASIONE DEL RICONOSCIMENTO "FIORINO D'ORO" CONSEGNATO A FABIO PICCHI DAL SINDACO DI FIRENZE LEONARDO DOMENICI IL 5 MAGGIO 2005

Pur non volendo evitare,
anzi,
ringraziando in primo luogo la città di Firenze e il suo sindaco Leonardo e tutti gli amici che mi sono vicini in questa straordinaria circostanza,
è a voi giovani colleghi che mi rivolgo nella sincera intenzione di condividere
con voi medesimi
questo riconoscimento,
“il fiorino d’oro”.

Più di altri
dovete sapere cosa sta accadendo,
se già non lo sapete.
Apri un giornale e trovi un cuoco,
accendi la televisione e ne trovi dieci,
riviste normalmente frequentate da intellettuali del pensiero dedicano volumi interi al “far cucina”
etc, etc, etc….
Eppure
le cipolle continuano a far piangere,
il fuoco caldo era e caldo rimane,
l’acqua bolle e la domanda è sempre la stessa:
sarà giusto il sale
per questa pasta,
per questa minestra?

Cos’è cambiato così lentamente?
Sono cambiati i luoghi di approdo della nostra professione?
Forse.
Sta cambiando questo mondo
o almeno
la parte di mondo che ci compete
e quel che prima passava in ambiti familiari non passa più.
Che cos’è uno scannello, che cos’è un girello, forse tutti lo sanno, ma il bellico? Il cotennotto? La scoperchiatura?
E il lucertolo, che fine ha fatto?

Beh, il problema è proprio questo,
Noi sappiamo dov’è, chi lo fa, cos’è.
Sappiamo che il lucertolo è necessario per un buon stracotto “alla fiorentina”,
necessario per delle braciole fritte,
augurabile ben frollo per degli involtini
sempre “alla fiorentina” con carciofi, scorza di limone, un non niente d’aglio, etc, etc….
Saper tutto questo,
saper di soffritti,
di pappa al pomodoro,
oggi come oggi,
ci mette nella possibilità
di muoversi su più territori
dalla nostra città, a tutto il mondo che vogliamo.

Rintracciare fornitori,
cercare produttori,
essere insistenti fino quasi all’antipatia intorno a un pane,
a una farina,
a un grano,
ci compete.
Tutto questo per che cosa?
Per abbracciare un contadino,
per abbracciare un mugnaio,
per abbracciare un panettiere,
allo scopo semplice, direbbe Italo Calvino,
di emozionarsi, di emozionare.
Sedetevi intorno a un tavolo,
in un pomeriggio affamato
insieme a un amico,
insieme a una fidanzata,
insieme a un figlio,
insieme a una moglie amata,
e fate merenda con quel pane.
Capirete perfettamente quel che fate tutti i giorni quando entrate dentro le vostre cucine.
Siete produttori di emozioni,
siete come autori di cinema,
e quindi mi raccomando, andate al cinema.
Siete come poeti e romanzieri
e quindi cercate il vostro poeta e il vostro romanzo.
A differenza di costoro vedrete leggere i vostri cibi,
sarete nella sala di proiezione dei vostri profumati film.
Vedrete persone felici rompere il vostro pane,
ripulire il sugo del vostro stracotto
e avrete la certezza quotidiana di vivere in un territorio che vi darà molto
per i suoi olivi,
per i suoi vini,
per i suoi cibi,
ormai
si può dire tranquillamente,
per i suoi parcheggi, e i suoi mille teatri,
per il suo mare,
per questa campagna che ti entra fino sotto casa,
per i suoi abitanti, così abituati,
quasi viziati dalla fortuna,
dalla nostra fortuna di vivere dove viviamo.
Abbiate questa certezza.
Di essere dei fortunati,
che nella sempreterna complessità del vivere insieme
Voi tenete il mestolo dalla parte del manico.
Saper soffriggere,
saper far pomarole,
è come muovere una leva che lentamente ma costantemente ci porterà verso un mondo migliore.

Buona cucina a tutti voi,

Grazie

Forse una buona notizia

Se accadrà quello che si prospetta in quest'articolo forse staremo un po' più tranquilli

giovedì 1 ottobre 2009

C'era d'aspettarselo

Ed io me l'aspettavo.
In questo clima di decadenza economica e culturale nel campo della vela napoletana è arrivata l'ennesima delusione.

O meglio, l'ennesima conferma che le cose non vanno bene, niente sponsor, niente soldi, niente vele, niente regate dunque.

Niente di niente, aspettavamo il Grande Oceano non senza qualche dubbio, poi è arrivata la conferma che il Grande Oceano è già una pozzanghera lercia, ma si sa, forse si può campare senza denaro, ma non senza cultura.

Dedicato a coloro i quali disputeranno, in un modo o nell'altro, l'Invernale a Napoli.

mercoledì 30 settembre 2009

Jackson Heights


Io poi mi chiedo perhè uno che vive qui, o si trova momentaneamente qui,
debba cercarmi su BING.

Mha?!?!

martedì 29 settembre 2009

Un'altra prelibatezza


Chef o cuoco a domicilio a Napoli, Carlo Olivari e la sua Cooking Division
organizzano eventi gastronomici a casa vostra.

La Cooking Division si arricchisce di una nuova prelibatezza, siamo finalmente in possesso dello straordinario Peperone Rosso di Senise IGP.

Fonte di sapore delicato, ma anche elemento che fa riflettere su nuovi abbinamenti e nuovi piatti.

A lui il nostro benvenuto.




sabato 26 settembre 2009

Arteritivo a Napoli


dalle diciannove alle ventuno, o, se preferite dalle 19,00 alle 21,00



Concreto sta per solido, reale, ma è anche un'assonanza
con la parola inglese concrete che significa cemento.


Ed è proprio su pannelli di cemento che si basa questa mostra.

Un'occasione per incontrarsi unendo il piacere dell'arte (si spera) a quello dell'aperitivo.

Per ora non posso aggiungere altro, ma siete tutti invitati.





venerdì 25 settembre 2009

Io già non l'ho mai sopportato...

Non sono mai riuscito a vedere un suo film fino alla fine e senza sentire quel senso di languore allo stomaco tipico della noia e delle cose scontate.

Sicuramente non vedrò la sua ultima fatica, anche perchè se lui decide di faticare, io mi astengo dall'affrontare un paio d'ore di "poesia e banalità".

Se poi è vera questa cosa qui, e credo che lo sia, meno che mai!

Senza parlare di quell'atteggiamento da primo della classe, un po' piacione e autoschernente che veramente non digerisco.

Chiunque faccia arte, ammesso che la sua lo sia, chiunque produca qualcosa per il pubblico, ha sempre la responsabilità di muovere coscienze e animi, dico che bisognerebbe pensare sempre a cosa un'opera susciterà nella testa dei fruitori finali.
Bisogna fare attenzione agli emuli, ai cretini, ai superficiali.

Replica così il personaggio in questione "Abbiamo girato in un mattatoio in Tunisia, riprendendo quello che accade tutti i giorni, affiancando le nostre comparse..."
Affermazione che avrebbe un senso se volesse suonare, o tuonare come una denuncia, e invece suona e tuona come un pietoso "che problema c'è? IO sono il regista della magia e dell'incantamento... guardate il mio film perchè è più importante il risultato finale che come lo si è ottenuto"
Facendo fede al suo cognome, ma perchè non se ne torna a casa?

E non venitemi a dire che certe scene bisogna "contestualizzarle all'interno dei contenuti socio culturali del film" o, peggio, "che un certo ritorno al cinema verista o relista è auspicabile" perchè sono stupidaggini senza capo ne coda, cose che invece aveva il povero bovino sgozzato da un regista troppo preso da se per pensare anche agli altri esseri viventi.

Sono molto indignato!
E mi sono mantenuto calmo.



P.S. Leggete bene l'articolo linkato, capirete molte cose e, eventualmente, eviterete di accusarmi di mangiare carne, di calzare scarpe di cuoio ecc ecc...

giovedì 24 settembre 2009

ARTERITIVO,
NAPOLI, QUADRI, CARLO OLIVARI, ESPOSIZIONE,
20 NOVEMBRE, EVENTO CULTURALE.
LE OPERE DI CARLO OLIVARI:
PANNELLI DI CEMENTO DIVENTANO LO SPAZIO CREATIVO PER L'ARTE MATERICA
DELL'AUTORE, DESIGNER, ARCHITETTO D'INTERNI, GASTRONOMO E MENTE CREATIVA A 360 GRADI.

CONCRETO.
ARTERITIVO, NAPOLI

martedì 22 settembre 2009

A che serve impegnarsi?

Se andate qui troverete una "geniale" galleria di immagini pubblicata da un autorevole quotidiano italiano.

Si, moooolto geniale!

Pensate un po': 25 immagini di un certo numero di deficienti che hanno scoperto solo ora l'uso della macchina fotografica per delle divertentissime (molto, non riesco a trattenermi) foto che si portavano 30 anni fa e forse più.

A parte che le trovavo patetiche e stupide anche allora, ricordo con tristezza chi, durante le gite scolastiche, si metteva in posa nell'atto di sorreggere la Torre di Pisa.

E quindi mi domando, nientemeno si deve scomodare un quotidiano per metterci a conoscenza di questi allegri geni dell'immagine?

Chi come me opera nel campo dell'immagine, chi si impegna a imparare le molteplici possibilità di software e hardware, chi spende l'iradiddio per avere licenze e macchine sempre più performanti, non si sente un tantino offeso da questi cialtroni che producono immagini così banali e scontate?

E non venitemi a dire che sono degli innocui buontemponi.

Se così fosse quelle foto dovrebbero rimanere nei salottini anni '70 di chi le ha scattate e non assurgere alla notorietà che un portale giornalistico inevitabilmente regala.

Chi ricerca novità in rete per i quotidiani è possibile che trovi solo queste stupidaggini?

Proprio non esiste qualcosa di veramente nuovo e creativamente valido?

Mha!?

P.S.
Meno male che qualche artista divertente e divertito esiste. Così basta solo scattare, click!


lunedì 21 settembre 2009

Ci vuole orecchio, almeno per me.


Dunque, è un po' che non scrivo di cucina, per questo mi è venuto in mente di dire due paroline sulla frittura. Ieri, domenica, abbiamo deciso per una frittura di calamari. Non mi dilungherò su farine, semole o pastelle, mi interessa esporvi una sensazione che mi è venuta mentre friggevo i croccanti anellini e le tenere "ranfetelle".

Io adoro friggere, mi piace, trovo la frittura non una scienza esatta, come l'arte della pasticceria, la vedo più come una piccola amorevole sfida tra una padella di ferro nero piena d'olio e voi che state ai fornelli.

So che i veri chef e i maestri di arte culinaria cominceranno a storcere il naso, ma io non mi interesso di temperature dell'olio, di quantità, di punto di fumo e via discorrendo, la frittura, in quanto tale, non è proprio sana e leggera e non ci sono, a mio avviso, fritture dietetiche.

Su una cosa però mi voglio soffermare, sul fatto che io friggo ad orecchio, nel senso che se è vero che mentre si cucina impegniamo tutti e 5 i nostri sensi, durante la frittura io ascolto.

Ascolto l'olio, al diavolo i termometri e le friggitrici, lo ascolto come un amico che sta producendo per me saporite e croccanti pietanze.
Lo ascolto per sapere se la temperatura è giusta, se devo aggiungere olio, e poi rimesto, rigiro, osservo, ma soprattutto ascolto, e riesco con l'udito ad evitare dolorose scottature da goccia traditrice. Non sempre, ma il più delle volte è così.

Non so se la cosa capiti anche a voi, ma per me è una questione di orecchio.



Poi, per concludere, e non senza una certa nostalgia, mi viene in mente una coppia di ambulanti (meglio, itineranti) di Porta Nolana, che friggevano la pizza cicoli e ricotta nel cofano posteriore di una vecchia 127 blu e che, con due ferri da calza rigiravano quei dischi dorati prima di servirveli fumanti nelle vostre mani gelate dal freddo di una mattinata invernale.

Una vera sinfonia!



lunedì 14 settembre 2009

Magnifico week end

Se F.d.G. vi invita per un week end in barca, sul suo motorsailer di 1000 piedi, voi dovete accettare.
Dico dovete perchè, come nella migliore delle tradizioni della famiglia d.G., sarete accolti con ospitalità eccezionale, su un'imbarcazione di rara comodità, e F. vi darà il benvenuto con la sua mitica Torta Caprese di cui ho già parlato qui.
Non solo, bisogna fare rotta per la dolce Ventotene ed ormeggiare nel Porto Romano.


E' qui che F.d.G., pur avendomi chiesto di cucinare, ci illustra la sua cambusa, piena di ogni bendidio, tanto che quell'invito ad occuparmi della cucina si trasforma in un desiderio e non in una necessità.

In questi tre giorni ho preparato solo un cous cous di carne e verdure che pare abbia fatto riconciliare con la pietanza stessa due amici che la odiavano.

Invece F.d.G. è stata una perfetta armatrice, a cominciare dal set di lenzuola coordinate che ci ha fatto trovare nella cabina armatoriale per finire con i sostanziosi aperitivi passando attraverso tutta una serie di piccole attenzioni rivolte a noi ospiti.

Siamo stati contenti di aver condiviso questo tempo con F. trovandola in perfetta forma e assolutamente rilassata, tanto che
abbiamo dovuto prendere due pitbull a guardia della persona di F.d.G. per tenere alla larga spasimanti e pretendenti.

Ora mi fermo, non prima di aver nuovamente ringraziato F. per averci dato la possibilità di godere di questo scampolo di estate nell'isola che quest'anno ancora non avevamo toccato e che con le sue romantiche e nostalgiche mongolfiere di Santa Candida ha fatto si che ognuno di noi affidasse al vento ricordi, desideri e sensazioni.



Dedico come sempre questo post a chi con me ha condiviso questi giorni di Sole, Vento e Mare.

Grazie Chicca e alla prossima.



lunedì 31 agosto 2009

Da Hyeres a Marsiglia...

...timonando a turno, lì dove il Golfo del Leone inizia, lì dove il Mistral nasce (e nasce bene, molto bene!)
... passando per i posti tra i più belli, accoglienti e civili che un velista può incontrare nel Mediterraneo.

In attesa che riordini idee ed immagini eccovi un piccolo assaggio.

Abbiamo dormito qui


qui



ed anche qui, ma senza Canadair, per fortuna.






Subito, però, un enorme e pubblico ringraziamento a Massimo C. che ci ha fatto scoprire, col suo spirito di conoscenza e condivisione, questi luoghi magnifici, dimostrandosi, oltre che un grande amico, un "capitano" tanto rigoroso nei suoi confronti quanto ospitale e tollerante coi suoi amici.

martedì 28 luglio 2009

St. Trinian's, uhm dicevo che c'era qualcosa sotto...

Ok, ammetto la mia lacuna, ma devo aggiungere che sto facendo di tutto per colmarla.

Il signore qui sotto è un raffinatissimo disegnatore, se semplicemente andrete a vedere le sue opere, sicuramente vi scapperà un "ah ecco, sono suoi quei disegni...!"



Insomma avremo visto centinaia di volte le sue opere, ma non ci siamo mai subito resi conto che questo personaggio è un grande.

Ah, quasi dimenticavo, si chiama Ronald Searle.
E ha appena ottantanove anni.


E alla malora la PIMPA, alla quale sostituirei volentieri la M con la P.

lunedì 27 luglio 2009

Eat drink man woman

Questo video
vi fa riconciliare con la cucina cinese.
Per tutti coloro che pansano che sia
solo involtini primavera e riso alla cantonese.

E' la scena iniziale di un delicato film che parla di cucina, rapporti familiari e...


martedì 21 luglio 2009

Ringraziamenti


La Cooking Division procede.

Questo mese sono stati serviti, non in quest'ordine:
parmigiana di pesce bandiera, ravioli di ricotta profumati al limone, salsa di scampi agli agrumi, ragù bianco di cernia, caviale, yogurt greco, porri, ravanelli, indivia, mela verde, filetti di tonno, asparagi, semi di papavero, amaretti, crema di radicchio, scampi in salsa di agrumi, pasta fillo, pesce spada, foglie di limone, cucunci, olive infornate, minuscole ricottine alle erbe aromatiche, 300 babà, 400 bignè, scorzette d'arancia candite, acciughe siciliane sotto sale, le migliori, ma non vi dico dove trovarle, peperoncini verdi, cumquat, pomodori confit, calamaretti marinati al balsamico e lime, salse, intingoli e sughetti, basilico e tutte le erbe aromatiche che Lei è riuscita a coltivare...

... e poi, parmigiano reggiano 24 mesi, ricotta affumicata al ginepro, rari pecorini, piacentinu allo zafferano, e sono stati versati pregiatissimi vini e selezioni di champagne.

A tutti coloro che hanno contribuito, in qualunque modo, al benessere dei nostri clienti/ospiti, grazie.

Grazie a chi ha dato conforto morale, a chi ha preparato gli impasti, a chi ha fornito i vini, a chi ha servito a tavola, a chi ha collaborato in cucina, a chi ha fornito torcioni e padelle (diciamo così), a chi ci ha fatto scoprire i migliori olii extravergine d'oliva d'Italia.

Ma soprattutto grazie a chi si è affidato a noi e ha riconosciuto nella Cooking Division una piccola forza, onesta e saporita.

lunedì 29 giugno 2009

Vele d'Epoca a Napoli

Anche quest'anno a bordo di queste splendide signore del mare.

Prima su questo Camper & Nicholson, il PATIENCE, non una barca qualsiasi, ma 23 metri F.T. di raffinatezza e legni pregiati.



Poi sul MAIT II, uno Sparkman & Stephens costruito nei cantieri Baglietto, un purosangue da corsa, 19 metri di rude bellezza.

Entrambe le barche hanno partecipato al FASTNET, il MAIT II, in quella occasione aveva come ufficiale di rotta un certo Francis Chichester... e non aggiungo altro.

Che dire, quattro giorni emozionanti vissuti in amicizia, con gli amici di sempre e con qualche amico che vediamo solo in queste occasioni.

Come sempre dedico questo post a chi con me ha condiviso questi giorni di Vento, Mare e Sole.


venerdì 19 giugno 2009

Le barche non hanno colpa.



Le barche si rispettano, tutte, si può non rispettarne i progettisti, ma le barche, a vela s'intende, si devono rispettare.

Non credo però, che si debbano necessariamente rispettare gli uomini.

Poi, se chi è nato per volare vuole per forza navigare, allora è un'altra storia.

In ogni caso, anche se si subiscono volgari torti vale il Fairplay, sempre.



E' per questo che auguro loro BUONA REGATA!

lunedì 8 giugno 2009

Carotenuto Cavalier Antonio


Domenica mattina, niente mare, decidiamo di andare a Sorrento.

La Penisola Sorrentina si discosta molto dagli altri luoghi "canonici" del turismo campano, è dolce, vocata all'accoglienza, e conserva ancora quel fascino di non finito, di precario, di "arrangiato", che rimanda ad un tipo di turismo un po' più calmo.

Questa è almeno la mia impressione.

In Penisola ho trascorso gli anni della mia infanzia e della mia adolescenza.

E' naturale quindi, che ne parli con affetto e non senza un certa commozione.

Certo molte cose sono cambiate, trent'anni non sono pochi, e in questo tempo alcune caratteristiche si sono modificate, è inevitabile.

Ma gli odori, i colori, gli aranceti e le stradine che portano fin giù, a Marina Grande sono ancora quelli.

Ritornare in quei luoghi ha riportato alla mia memoria tempi in cui l'unica preoccupazione era avere abbastanza forza nelle gambe per salire fin su al Deserto, con la bicicletta, e vi assicuro che le bici di allora non erano propriamente quegli oggetti ultraleggeri di ora.

Passeggiando per Sorrento siamo andati a vedere se tutti i luoghi dell'infanzia erano ancora lì.

E, sorpresa, nessun cambiamento se non quelli inevitabili dovuti allo scorrere delle vite.

C'è ancora la rosticceria accanto al cinema Armida, lo stesso cinema espone ancora in sala i pannelli alti 2 metri delle maschere della commedia dell'arte dipinti da mio zio Vittorio, Il Fauno Bar ha ancora la stessa insegna, La Villa Pompeiana è ancora lì, la gelateria Davide Augusto, ma Davide era il cognome, continua a dispensare i suoi circa 30 gusti, l'unica delusione è che non c'è più il gusto ai Petali di Rosa (che raffinatezza), ma il gusto Noce di Sorrento ha rappresentato un vero tuffo al cuore.
Prima di inoltrarci in via Fuoro, un ultimo esperimento, si, Siniscalchi è ancora lì ad intrecciare sandali, raffinato e semplice retaggio di un'antica tradizione. E' lì che mio padre mi accompagnava a comprare i sandali a "ragno" su misura che erano pronti nel tempo di un gelato.

Ebbene, scendere per il III vico Fuoro fin giù Marina Grande è una poesia, lontano da scooter e autobus turistici arriviamo nell'antico borgo di pescatori percorrendo, purtroppo in parte, gli stessi gradoni che videro scendere La Pescivendola Donna Sofia.A causa dei lavori di ammodernamento della rete fognaria la rampa è in parte preclusa all'accesso ma non alla vista.
La nostra discesa è però accompagnata dal profumo antico di bucato.

Passeggiamo nel silenzio e ci fermiamo a prendere un aperitivo presso uno dei ristoranti sulle palafitte in legno che costeggiano la spiaggia di Marina Grande.
Accolti con un sorriso ci sediamo all'ombra di tradizionali "pagliarelle", un tuffo dove il tempo, per ora, a Giugno, si è fermato.

Lo stereo, in sottofondo, ci accompagna con la musica degli anni '70 e '80, e così... ricordi, ricordi e ancora ricordi.

Saluto lo chef con un sorriso e lui, affabile ricambia, non possiamo non cedere alla tentazione di magiare uno spaghetto in riva al mare.

Antipasto di alici fritte, sublime spaghetto (sottile) al tonno, arricchito da una notevolissima quantità di olive bianche e nere e capperi, stesso spaghetto con polipetti veraci appena pescati che mi hanno fatto riconciliare col polpo, che credevo di non amare più, abbiamo concluso con una fetta di Caprese fatta dal proprietario che aveva l'apprezzabile qualità dello zucchero a velo fatto in casa.
La brocchetta di Sorrento bianco ha fatto il resto.

Così è passata questa domenica di inizio Giugno, nella rassicurante ed abitudinaria Penisola, che ci ha accompagnati e coccolati, con la sua atmosfera e la sua raffinata ospitalità.







mercoledì 3 giugno 2009

Alternative









Ma anche e perchè no
...

Scavi


In questo lungo weekend di pioggia e mal tempo, abbiamo deciso di dedicarci alla visita degli Scavi di Ercolano. Non farò considerazioni circa il sito archeologico, mi limiterò a dire che bisogna andarci, che si deve anche gratificare il piccolo parco giochi che è il MAV e che è una bella occasione per non sentirsi sempre abitanti di una regione dimenticata.

Poi, un'altra cosetta la scrivo circa la mia deformazione professionale. Visitare un luogo immedesimandosi nel progettista e nel fruitore finale. Non abbiamo potuto fare a meno di entrare in quelle dimore di lusso e non pensare, questa è proprio dove avremmo voluto vivere.

Una su tutte, La Casa dei Cervi che, considerandone l'architettura, la posizione a circa trenta metri dal mare e i decori delicati e iconografici, è la residenza più invidiabile del luogo.


venerdì 29 maggio 2009

Incontri

Quando si dice il caso.

Oggi guardavo con un certo rammarico, dal belvedere prossimo al mio studio, i mini maxi che giungevano alla boa di Santa Lucia. Ero un po' immerso in questa cosa e ecco che incontro un personaggio col quale,
a bordo di un Este 24 ho fatto qualche regata.



Lui si chiama Riccardo, ha inseguito e realizzato un sogno.

E qui trovate tutta la sua storia.

Vi renderete conto di molte cose circa il "sentire" della gente di Mare.

Perciò, Riccardo, grazie e Buon Vento
!

Peccato

giovedì 28 maggio 2009

G. Nostra fornitrice ufficiale


La nostra amica G., che poi è quella della quale ho già scritto qui e qui (quindi non necesita di presentazioni), vivendo in un posto bellissimo, tra il profumo dei pitosfori e quello delle rose, possiede anche uno splendido orto, e cosa non trascurabile, l'orto in questione è curato da un uomo che lo tratta con amore, dedizione e sapienza.

Così, vista l'amicizia e la stima reciproca, l'amica G. ci chiama ad ogni primizia e non solo.

Ora che gli orti cominciano a dare i frutti estivi, con il tripudio di tutti quei colori e sapori, G. ha cominciato a fornirci assiduamente dei primi ortaggi.

Proseguendo su questa strada di amicizia e gastronomia, ne aspettiamo delle belle.

Chiudo dicendo che, discutendo con G. di maestria nella preparazione di Sua Signoria La Parmigiana di Melanzane, è partita la sfida.

Vinca il migliore, ma attendiamo con ansia la materia prima!

Grazie G.


mercoledì 27 maggio 2009

mercoledì 20 maggio 2009

Il Concerto perfetto.

Dunque, parto da non molto lontano e con una domanda.

Se uno, dopo quasi 40 anni di carriera è ancora in grado di fare una cosa come questa, ci sarà un motivo?

Questo concerto, tenuto alla London O2 Arena nel 2008 da Mr. Stevie Wonder, è il concerto.

Cliccate sull'immagine e capirete meglio.


Una voce strepitosa, fior fior di musicisti, Aisha Morris, la figlia, che è nel coro come una vocalist normale (è la figlia di Mister Meraviglia!) e sorride quasi a disagio, mentre il papà intona "Isn't she lovely", 2 ore e mezza di ottima musica, intramontabile, alla faccia di sciacquette e palestrati dell'ultim'ora.

Ascoltate e guardate questo concerto, capirete che gran parte della musica attuale, non solo il RnB e il Soul, derivano dalla musica di Stevie Wonder.

Procuratevi questo DVD, e vi accogerete che non c'è una nota, un suono, un movimento che non sia esattamente quello che deve essere, anche nella sua spontaneità.

Buon ascolto, se vi va.

martedì 19 maggio 2009

Di ritorno da VitignoItalia


Ore 17,40.
Appena tornato da VitignoItalia che per quest'anno ha cambiato lacation.

Lo splendido Castel dell'0vo fa da sfondo ai vini prodotti da vitgni autoctoni e non.

Certo, non è il Vinitaly, ma è stata un'ottima occasione per salutare qualche vecchio amico, ottenere conferme da signori che il vino lo fanno con passione e competenza e per fare qualche piccola scoperta sul campo. Alludo a quei produttori, magari piccoli, ma che "fanno" vini eccezionali.

Andateci, è una buona occasione per assaggiare buoni vini, passare un paio d'ore lontani dal caos cittadino e vedere uno dei panorami più belli del mondo, magari sorseggiando un buon bicchiere.

Prosit!

lunedì 18 maggio 2009

Acquerelli di... Vini

Scusate il gioco di parole, ma naturalmente non c'era nulla di divino nelle mie opere.
il termine lo lasciamo ai geni, ma quelli veri.

Era, chiaramente, solo un banalissimo richiamo all'evento e alla tecnica.

Eccovi due righe circa lo spirito della serata:

"Questi lavori di Carlo Olivari, eseguiti a china nera e colorati esclusivamente con i vini dell’ Azienda Xxxxx Xxxxx, vogliono essere un omaggio all’Eleganza e allo Stile. Il vino come colore, steso con la tecnica dell’ acquerello, assume, asciugando, tutte le tonalità del grigio e del viola. Questo conferisce alle opere un aspetto sobrio e quasi irreale. I dieci soggetti, numerati dal numero uno al numero dieci, rappresentano persone, oggetti e luoghi che nel tempo hanno affermato il loro proprio stile. E’ così, che partendo dalle cantine, il Vino, attraverso la mano dell‘artista, dà vita a divi di indiscussa eleganza, si trasforma nelle sinuose forme di uno Stradivari o corre via a bordo di una Bugatti d’Epoca. E‘ sempre il Vino che diventa vento per sospingere un’ intramontabile Star Class o si fa ombra di un Panama intrecciato a mano. Ma è anche energia e movimento per il giocatore di Polo, è tinta per le scarpe cucite a mano, è potenza per la motocicletta. Il Vino, come tessuto da tagliare con gli strumenti nelle abili mani di un sarto, e che farà da piacevole accompagnamento alla vita di ognuno di noi."

Ed eccovi alcune delle cose in mostra.








venerdì 15 maggio 2009

GRAZIE

Per il momento mi limito a ringraziere tutti coloro che sono intervenuti all'evento che mi vedeva protagonista insieme con i Crus di Puglia.

A breve un resoconto della serata e le relative immagini.

lunedì 11 maggio 2009

... cought... cought

Per meglio chiarire il post precedente cito una frase alquanto arcana ma che mi è stata indotta da una riflessione che mi ha fatto scuotere la testa in segno di apparente disapprovazione:

"Anche le sifonattere soffrono di
un'energica contrazione inspiratoria, cui segue una rapida espirazione, con chiusura della rima glottidea, seguita da una riapertura della stessa con genesi di una vibrazione sonora, a cui si accompagna un innalzamento del palato molle, occludente il naso-faringe."

Meditiamo.

Tutti!

Uomini e Donne

Alcuni di voi non sapranno chi siano queste persone, intendo quelle qui in basso.

Dico solo che dai loro volti si può e si deve apprendere molto.

Buon Vento a tutti voi.

Carlo

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Image of Barbara KENDALL Image of Éric TABARLY Image of Sir Robin KNOX-JOHNSTON

martedì 5 maggio 2009

Napoli|Giovedì14Maggio2009|Via dei Mille

Tutti gli amici che volessero intervenire degusteranno buon vino
e si divertiranno con una piccola performance dal vivo.


Vi aspettiamo.