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giovedì 27 novembre 2008

MOTOPOST

So che, come sempre, mi farò qualche altro nemico, ma per quanto mi riguarda, chi da una motocicletta passa allo scooter non è mai stato, non è e non sarà mai un motociclista.

Qualunque moto, e non vorrei aprire il dibattito su quali sono da considerare moto e quali mezzi di locomozione, è sempre meglio di quei cosi di plastica.

Ora non dite sono comodi, non ti bagni, nel bauletto c'entra una casa.
La moto è scomoda, è bagnata, e se proprio dovete traslocare affidatevi ad un autotrasportatore.

Senza considerare che chi non è passato attraverso il ciclomotore, il vespino 50 "preparato", il vespone, per poi approdare al primo mezzo con marce a pedale, guiderà sempre come se stesse in bicicletta, senza nessuna cognizione circa cosa voglia dire GUIDARE una moto.

Ora mi piace pubblicare la foto di una moto che è legata alla mia infanzia, era la moto di un amico, che trentacinque anni fa mi sembrava una motona. Non lo era, ma la trovo ancora molto affascinante, sicuramente più di quegli obrobri di plastica.



martedì 6 novembre 2007

La differenza c'è, anche se...




Non ho mai molto amato il design e lo stile Jap, se non nella sua ispirazione di essenzialità e semplicità. Intendo dire che lo stile Jap diventa interessante quando non dà l'idea di design orientale.
Ma ci sono cose che fanno la differenza quando si apprezza un oggetto giapponese, e cioè la solidità, la cura per i particolari, l'innovazione tecnologica e la qualità.
Credo che questo dipenda dal fatto che, come mi hanno raccontato amici che in Giappone ci sono stati, questo popolo mantenga ancora forte il senso della dignità e quello dell'onestà.
Questo, probabilmente, li fa produrre con coscienza ed attenzione.
Porto un paio di esempi per meglio chiarire il concetto.
Ho posseduto uno dei primi televisori a colori importati in Italia negli anni '70, era un SONY Trinitron con la struttura in legno bianco e con le manopole per la sintonia. Ebbene, al di là della qualità dell'immagine ancora oggi insuperata per i tv color catodici, è durato 30 anni.

era un oggetto simile a questo ma con due manopole


Possiedo tuttora una moto giapponese, un HONDA per la precisione, è ormai quasi d'epoca ma le soluzioni adottate su questa moto gli altri se le sognano. tanto per dirne una, sembra una sciocchezza, ma le frecce elastiche erano presenti già 20 anni fa a bordo di quasi tutte le moto giapponesi.
Gli italiani, con tutto il rispetto (possiedo anche una Moto Guzzi d'epoca completamente restaurata) ancora producono moto con le frecce rigide, con l'inevitabile inconveniente di sostituirle periodicamente a causa della loro fragilità.
Potrei andare avanti, ma voglio solo aggiungere, con tristezza, che la stessa rigida cultura che porta i Giapponesi a produrre con coscienza, contribuisce purtroppo, alla strage di balene per via di quel maledettissimo sushi.

Ma questa è un'altra storia...

giovedì 26 luglio 2007

Grazie ad helmsman



Certo con scarichi così è tutta un'altra "musica". E ringrazio il mio caro amico Helmsman.

martedì 24 luglio 2007

Help for Kawa

So che non è un problema di primaria importanza ma non si possono guardare, nè quelli vecchi nè quelli nuovi.



Sono un designer, ma non mi occupo di auto e moto. Quindi, se qualcuno è in grado di disegnare degli scarichi più gradevoli per la Kawasaki si faccia avanti per cortesia.