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lunedì 17 novembre 2008

Che magnifica prospettiva.


Questa cosetta la scrivo perchè mentre noi facciamo la vela parlata qualcuno viaggia a 15 Nodi verso Capo Horn. Con la prospettiva di dover percorrere ancora più di 21.000 (dico, ventunomila) miglia prima di tagliare il traguardo.

La Regata è la Vendée Globe. Il giro del mondo, senza scalo e su un 60 piedi.

Da soli.

sabato 6 ottobre 2007

Corre l'obbligo...

...ma anche il piacere di omaggiare un amico, Mortimer, che con me ha condiviso esperienze artistiche, e molte serate a parlar d'arte e di vita.

Visto che finalmente mi è venuto a trovare sul blog, e considerata la sua passione per la piscina, i tuffi e la pallanuoto, non posso far altro che dedicargli questi.

Devo aggiungere che è il miglior avvocato civilista che conosca.





Sapendo che è ottimo osservatore noterà sicuramente una particolarità in questo acquerello.

lunedì 25 giugno 2007

Speriamo che non sia un fuoco di paglia


UNO PARI

ETNZ ha risposto con determinazione alla superiorità di Alinghi.

Come ho già scritto, tifo per i Kiwi, e spero che non si sia trattato di un caso la loro vittoria nella seconda regata.

Alinghi, ha manifestato una certa presunzione nel non difendere la propria posizione, e ha perso.

Butterworth ha avuto una lezione di umiltà.

Ora, considerando che, nonostante i Kiwi siano sponsorizzati dagli Emirates, sono l'unico equipaggio con soli tre membri del team non neozelandesi,non vi sembra giusto che siano loro a vincere la Coppa?

mercoledì 20 giugno 2007

Per non tirarla troppo a lungo

L'uomo del post sotto è Vito Dumas.


Purtroppo non esiste un sito in italiano valido quanto questo argentino.

Vito Dumas è stato un grandissimo navigatore solitario, che a differnza degli altri suoi "colleghi" ha lasciato un po' di spazio in più all'improvvisazione.

Il N.1 Bernard Moitessier, Sir Francis Chichester, il gigantesco Eric Tabarly, tutti programmavano e organizzavano quasi maniacalmente le loro imprese. Naturalmente tutti si sono trovati in situazioni estreme ed hanno dovuto, per così dire improvvisare, o meglio ricorrere a tutta la loro esperienza. In Mare non si può prevedere tutto. Ma Vito ha improvvisato un po' di più.

Ed è per questo che ha sempre suscitato in me grande curiosità ed ammirazione. Un Uomo che si accingeva a percorrere 8000 miglia in oceano (dalla Francia all'Argentina) con a bordo una confezione di cacao in polvere, una boccia di vetro vuota ed una bussola. Ditemi se questa non è geniale, pazzoide improvvisazione.

martedì 19 giugno 2007

Non lo riconoscerà nessuno...

...ma quest'uomo è stato un grande nel suo campo, forse un irresponsabile, molto probabilmente un romantico, un artista e, sicuramente, un uomo libero.




Una sua opera


Il suo nome nei prossimi post

mercoledì 6 giugno 2007

Onore al merito (ma si sapeva)


Sono stati più bravi loro,
era forse prevedibile,
personalmente tiferò New Zeland in America's Cup.
In onore del grandissimo Sir Peter Blake.
(andate al link e capirete perchè)