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venerdì 9 luglio 2010

Un saluto senza retorica

ricordo di lelio luttazzi
E' difficile ricordare qualcune che se ne è andato senza cadere nella retorica o nella banalità.
Naturalmente qui non si tratta di scrivere un epitaffio alla Masterson, non ne ho le capacità, ma mi piacerebbe comunicare quel senso di placida tristezza che si prova quando una persona per bene se ne va da un'altra parte.
Io seguivo la sua hit parade e mi sembrava, da piccolo, un programma brillante, adesso, da "grande" lo ricordo con nostalgia per tutta una serie di motivi che non vi interesserebbero.
Lelio Luttazzi
Per questo, sperando che abbia trovato una bella orchestra swing ad attenderlo, ma soprattutto un can a far le feste, magari davanti a un fiasco de vin, lo saluto e lo ringrazio per aver fatto spettacolo con garbata e raffinata ironia.

le sue mani

mercoledì 20 maggio 2009

Il Concerto perfetto.

Dunque, parto da non molto lontano e con una domanda.

Se uno, dopo quasi 40 anni di carriera è ancora in grado di fare una cosa come questa, ci sarà un motivo?

Questo concerto, tenuto alla London O2 Arena nel 2008 da Mr. Stevie Wonder, è il concerto.

Cliccate sull'immagine e capirete meglio.


Una voce strepitosa, fior fior di musicisti, Aisha Morris, la figlia, che è nel coro come una vocalist normale (è la figlia di Mister Meraviglia!) e sorride quasi a disagio, mentre il papà intona "Isn't she lovely", 2 ore e mezza di ottima musica, intramontabile, alla faccia di sciacquette e palestrati dell'ultim'ora.

Ascoltate e guardate questo concerto, capirete che gran parte della musica attuale, non solo il RnB e il Soul, derivano dalla musica di Stevie Wonder.

Procuratevi questo DVD, e vi accogerete che non c'è una nota, un suono, un movimento che non sia esattamente quello che deve essere, anche nella sua spontaneità.

Buon ascolto, se vi va.

venerdì 24 aprile 2009

Things happen





Letto su una rivista trimestrale.

" ... non so cosa produca, esporti o venda il Minnesota.
So per certo che 67 anni fa vi nasceva uno dei geni del ventesimo secolo.
Amato, odiato, seguito. Personalità difficile e schiva, paranoica, egoista, scontrosa, ma un vero genio, poeta e musicista.
Dunque, provate a svegliarvi presto al mattino, con qualcosa dentro che vi induce alla malinconia, con quella sensazione di piacevole malessere riflessivo al quale non volete proprio rinunciare.
Bene, fate di meglio, vi mettete gli auricolari nelle orecchie, non vi sarebbe nessun altro posto dove cacciarle, e ascoltate la migliore musica acustica, e sottolineo acustica, che sia mai stata scritta negli anni '60 e '70.
Tutto diventa più chiaro man mano che ascoltate una voce che vi dice di non pensarci due volte, va tutto bene.
Così, lentamente, il sole sorge, la mente si schiarisce, e tutto improvvisamente appare chiaro.
Poi, nella sequenza dei brani, vi coglie un uragano elettrico in piena regola e voi siete lì, e ve lo beccate tutto. Bagnati fradici e scossi, ancora una volta capite che in fin dei conti va tutto bene, è tutto regolare, è così, o è stato così.
Le cose accadono, nel bene e nel male. L' importante è vederle e trarne ispirazione, viverle creativamente e, per quanto possibile, con semplicità.
Don't think twice, it' all right.
Grazie Bob."

lunedì 23 luglio 2007

Fuori tema


Stavo partecipando al post di un amico riguardo alla musica e mi è venuta voglia di scrivere questa cosetta circa un interrogativo banale ed abusato:

Beatles o Rolling Stones?

Per quanto mi riguarda, Rolling Stones.
Non ho mai sopportato i Beatles, la loro musica, non gli sono grato per aver cambiato la musica da dopo Elvis in poi, e non lo credo neppure.
Mi piace la radice Blues degli Stones, odio quelle faccine per bene dei Beatles, quei loro ondeggiamenti delle testoline, quegli abitini e quegli atteggiamenti da ragazzini educati, per poi andare in India a farsi l'impossibile.
Almeno quelle facce da pervertiti degli Stones non hanno mai negato i loro vizietti, si vanno a lavare il sangue di tanto in tanto, e continuano a fare 2.000.000 di persone ad un loro concerto.
Mi direte che se tutti i Beatles fossero vivi li farebbero anche loro...sfiga, non lo potremo mai sapere.
Sul piano umano sono tutti insopportabili, le Pietre e gli Scarafaggi, ma a me piace il blues e così non possiedo neanche un disco dei Beatles, nè di Lennon, (trovo Imagine insopportabile, come pure Yoko, e il loro figlioletto deficiente). L'unico che meritava attenzione, forse per il suo impegno e per gli eventi che ha organizzato è George Harrison, ma se ne è andato. I migliori brani dei Beatles li hanno eseguiti altri artisti, Joe Cocker su tutti, ma guardate anche chi ha eseguito un brano dei Beatles. Lennon, con quel suo fare ascetico e di chi possiede la verità mi stava cordialmente sui cosiddetti, ma non meritava la fine che ha fatto, Ringo che si è trovato in paradiso senza volerlo poi, è uno scandalo. Con questo non elogio nè le droghe nè l'essere maledetti o finti tali, dico solo che anche se musicalmente nessuno dei due gruppi è realmente capace, gli Stones li ascolto molto volentieri. Per entrambi vale che se non ne possedessi dischi non sarebbe un grave danno, ma in ogni discoteca che si rispetti, qualcosina ci deve essere.
Forse a sessant'anni suonati, Jagger che zompetta è un po' ridicolo, ma sempre meglio di quel faccino tondo di Mc Cartney col suo ridicolo basso a violino e le sue melodie da demente.