Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post

mercoledì 15 dicembre 2010

EX RE


Io non so chi e quanto sia stata pagata la transumanza dei leoni dalla piazza alla via dell' shopping, per inciso, la Montenapoleone dei poveri, ma veramente non avevamo bisogno di un'altra "espressione artistica" di siffatta natura.

Odio l'arte concettuale, le installazioni e le facilonerie, specialmente se non si intravede alle spalle formazione, cultura, pensiero.

Che dire, volete così, con buona pace di chi i leoni se li va a vedere nel loro habitat naturale, e di chi, purtroppo decide cosa deve e non deve piacerci.

E poi si lamentano anche che i teppisti li hanno rovinati.... peccato!

Visto che "l'opera" si intitola FIERI, ma nel senso di divenire (dal latino) chissà perchè sti leoni, tutti uguali per giunta (e capirai che sforzo) vanno proprio verso Calabritto

Attendiamo fiduciosi gli arguti interventi di qualche pavido writer che sicuramente imbratterà i fieri animali, giustificando chissà con quale messaggio subliminale, il suo gesto.

Mi auguro che abbiate letto questo post con ironia, la stessa che ci ho messo io nello scriverlo.

ROARRRRRRR

mercoledì 3 novembre 2010

Altro che writer & Co.

Sapete quanto non ami i writer, direi imbrattamuri a tradimento, sapete che considero artista, in qualunque campo, chi ci mette la faccia e rischia in prima persona il giudizio degli altri.
Per questo non amo i writers, è troppo facile fare "arte" nascondendosi e scempiando le città in modo illegale.

C'è una piccola eccezione, questa.
Quest'uomo si espone in prima persona, nome cognome e faccia.

P.S.
Un graffittaro napoletano spaccia per sua un'idea copiata da Banksy.

Cliccate sui collegamenti, non ve ne pentirete.

giovedì 30 settembre 2010

Evento speciale


Questa sera, dalle diciannovealleventiquattro, anche se c'è la partita, si innaugura la sede di via Cilea della Cioccolateria Piluc dei fratelli Pipolo.

Tra le migliori quaranta cioccolaterie d'Italia, niente a che vedere con il cioccolato industriale, qui si trova la migliore materia prima in circolazione.

I Fratelli Pipolo fanno questo mestiere con passione e competenza, hanno scelto me per il restyling del loro marchio e per il layout della nuova cioccolateria.

Personalmente, ho voluto creare un'immagine classica, molto calda e tradizionale.

Vi aspetto lì, dalle diciannove.

Chi mi conosce sa quanto sia un "fondamentalista" del cibo, non spenderei neanche una riga, se non ne valesse la pena...

mercoledì 29 settembre 2010

Niente è come sembra


Finalmente torno a scrivere su uno degli argomenti per i quali questo blog era nato.

ARTE, e che Arte.

Per ora vi basti un'immagine, certo mi aspetterei che qualcuno tentasse di indovinare che cos'è.

Eccovi un aiuto, fa parte della possibilità esclusiva, almeno per oggi, di osservare millimetricamente e in alta definizione alcuni tra i capolavori italiani.

Buon divertimento.


lunedì 19 luglio 2010

Sculture da giardino

Arredamento esterni, sculture da giardino, arredo piscine,

Chiunque fosse interessato ad una mia opera, per interni o esterni può contattarmi via mail o telefonando allo 081 3414170.


Ottimo week end, come sempre in un luogo magico.

E sono finalmente riuscito a fotografare due mie opere che ho realizzato per i padroni di casa.



Sono due sculture in ferro, a grandezza naturale che ritraggono due nuotatori, uno nell'atto della respirazione durante il crawl, e l'altra nel momento di spiccare il balzo dal blocco di partenza.

Sono "presenze", soggetti che animano la splendida piscina anche quando questa è vuota.

Una nota, le parti non trattate a smalto arruginiscono, è un effetto voluto, queste sculture devono, in qualche maniera, vivere e trasformarsi.

mercoledì 19 maggio 2010

Carlo Olivari at work.mp4

Ho creato il mio canale su YouTube.

Ove mai foste interessati a una parte del mio lavoro potete dare uno sguardo e magari commentare.



Concreto di Carlo Olivari

lunedì 22 marzo 2010

Qualcosa di cui sparlare

Eccomi di nuovo qui a parlare di ristoranti, cucina, gastronomia e svaghi vari.

Chi si aspetta il solito sfogo, ebbene lo avrà.

Cominciamo dal resoconto del week end appena trascorso, e cominciamo precisamente da venerdì sera, quando mi è venuto in mente di provare l'ennesimo ristorante di cucina tradizionale napoletana messo su alla buona da un improvvisato imbroglione avvelenatore che millanta le solite ricette come chissà quale prodigio culinario e con quale amore e rispetto vengano preparate.

Quartiere Chiaja, zona nei pressi di Piazza Vittoria, il locale su due piani ci accoglie con la solita esposizione di vassoi contenenti stantii antipasti e contorni che diffondono odore di marcio in tutto l'ambiente. Ci va peggio nella saletta sottoposta, dove veniamo accolti da un tanfo di fogna spacciato per odore della marea, mha, e che vuol dire? Se hai sti problemi o rinunci alla saletta sottoposta o metti un aspiratore, ma molto potente.
Una serata da NAS, quella che abbiamo vissuto. Il baccalà in pastella nella pastella non c'era e se c'era ammontava a una squama, le fritture erano stantie e ripassate, gli arancini una specie di poltiglia insapore e molle. Il capolavoro però sono stati i polipetti affogati. Vero capriccio dello chef, una preparazione di almeno tre giorni, cotti, congelati, sbrinati e ripassati in forno, i cefalopodi in questione si sfaldavano in bocca come un budino scaduto da tempo e con la stessa consistenza di un panetto di lievito. Ma dico, veramente una porcheria come poche.
Per fortuna la ricciola scongelata era finita (Ricciola? a Marzo?), abbiamo ripiegato su un palamito alla griglia, una soletta di scarpa carbonizzata. Finiamo col dessert, Caprese con gelato, un mattoncino di nulla con un gelato indefinibile e indefinito. Insomma l'ennesimo truffatore alla ribalta.
Meno male che la compagnia è stata ottima e non ero il più indignato, altrimenti sarei stato il solito guastafeste. L'unica nota positiva è stata l'educazione dei maldestri e rumorosi camerieri, i quali però, non hanno riferito il nostro malcontento al titolare che, all'uscita distribuiva biglietti da visita e al quale ho risposto con un fermo e disgustato "NO GRAZIE, MAI PIU' ".

Sabato finalmente a Roma, tra un seminario su Caravaggio e una degustazione verticale di Amarone in un'enoteca gestita da un folle amante del vino che, in un quartiere difficile almeno come architettura, serve inaspettatamente bottiglie di grandissimo pregio e spessore.

Domenica una piccola delusione, la mostra di Hopper, poche cose e molti gadget, non ci siamo, non si può pubblicizzare uno dei più grandi artisti contemporanei americani, che ha dipinto per sessant'anni come chissà quale evento e mostrare poco della sua magnifica produzione, comunque meglio di niente.



Poi con gli amici che ci hanno ospitato, sempre attenti alle nostre passioni artistico gastronomiche abbiamo proseguito in una Roma affatto congestionata da comizi e maratone, assaggiando tapas abbruzzesi da un personaggio di Tagliacozzo che, a Campo de' Fiori, ha aperto con la sua compagna spagnola un localino dove serve pane fatto in casa con affettati e formaggi prodotti dalla madre, in modo assolutamente appassionato e informale. Magnifico! Abbiamo proseguito con un po' di cucina egiziana, falafel, dolcetti al miele e pasta al filo, il tutto servito con educazione, ci siamo spostati con la metro, a piedi, in auto, senza sobbalzi e sempre senza mettere a repentaglio nè noi nè le sospensioni dell'auto.



Insomma, un po' di civiltà a pochi chilometri da casa.

Quindi, concludendo, l'augurio di tutto cuore che quanto prima il "ristorante" napoletano chiuda fallendo, e magari con il proprietario colto da botulismo, e un enorme grazie a I. e GL. che ci hanno scarrozzato per la città di Roma come due perfetti animatori e soddisfacendo le nostre aspettative: un paio di giorni d'Amicizia, Armonia e Semplicità.

venerdì 5 febbraio 2010

Alla fine, se uno è eclettico...


... capita anche questo.



Accade che siccome il sottoscritto, in un'altra vita suonava anche le percussioni, nel senso che le studiava con maestri accreditati, il caso ha voluto che nell'ultimo Arteritivo di Francesca Maione, a fine serata sia stato chiamato insieme con Andrea, sul palco per una piccola session (accade una volta ogni due tre anni che mi ritrovi a suonare casualmente).


Ora ci si può chiedere, e giustamente:
"ma quante cose fai? E soprattutto come le fai?
Bene, male, così così?"

La risposta sta nel fatto che a me non piace improvvisarmi, e così, a rischio di non sentirmi mai pronto, se mi interessa qualcosa la studio, è stato così per il disegno, l'arte, il design, la gastronomia e ora, aggiungo, la musica.
Visto che qui si parla di creatività, ed il mio blog ha come slogan light your mind, non occorrono troppe parole per spiegare che se uno decide di pensare creativamente deve anche vivere creativamente.

Poi è normale che alcune cose bisogna tralasciarle, ma questo post lo dedico a chi mi ha dato la possibilità di effettuare un tuffo nel passato.

Quando i vicini si lamentavano dell'assordante "rumore" (leggasi suono) delle congas e dei timbales.

Era più di vent'anni fa...




giovedì 28 gennaio 2010

Fatevi riconoscere


Dico, vi leggete tutto il mio blog e non lasciate neanche una traccetta, un commento, un saluto.

Niente.

E che sarà mai?

E sempre a proposito della paura di esporsi e farsi riconoscere, non mi piace l'idea che qualcuno, imbrattando muri e attaccando manifesti sui palazzi si nasconda e, quel che è peggio, si definisca artista.

E' vero siamo diversi.

Noi ci mettiamo la faccia!

P.S. Scusate se metto due argomenti nello stesso post, ma nessuno dei due meritava un post a parte.

lunedì 23 novembre 2009

CONCRETO di Carlo Olivari. Fino al 15 dicembre.

Adenland - omaggio a Anselm


Il vernissage è andato, mi spiace per chi non c'era. Potrete vedere le mie creazioni fino al 15 dicembre, se vi va.

E' stato un successo, e qui i ringraziamenti pubblici.

Primo fra tutti a Francesca Maione che è la perfetta "padrona di casa" e si è adoperata per rendere il suo studio una galleria di tutto rispetto.

Poi, a seguire, i nomi di coloro che hanno partecipato "concretamente" all'organizzazione:

Massimo C. per aver trasportato le opere con affetto e spirito critico costruttivo.

Gianpiero E. per aver fotografato la serata con profonda amicizia.

Antonio N. per aver fotografato le opere e per fotografarle in futuro...

Massimiliano M. per il disinteressato incoraggiamento, faremo grandi cose insieme, sicuro!

Massimo, Alessandro e Francesco Z. che mi hanno supportato per tutto il lavoro di tipografia.

Eccovi alcune immagini dell'evento












martedì 17 novembre 2009

CONCRETO di Carlo Olivari


Dal Corriere del Mezzogiorno di martedì 17 novembre 2009

giovedì 5 novembre 2009

meno di una settimana

dalle diciannove alle ventuno o,
se preferite dalle 19,00 alle 21,00


E' iniziato il conto alla rovescia.

Manca meno di una settimana alla mia mostra.

Siete invitati a partecipare numerosi. Anche di più.

Inutile dirvi che tra cemento, smalti, finiture e quant'altro, qui allo studio è CAOS totale.

Ma si sa, il processo creativo non è mai tranquillo.
Ho quasi terminato, ma c'è sempre qualche ritocco da fare.

Vi aspetto

Carlo

Fortuna che Francesca Maione, che mi ospita, è disponibile e paziente.







sabato 26 settembre 2009

Arteritivo a Napoli


dalle diciannove alle ventuno, o, se preferite dalle 19,00 alle 21,00



Concreto sta per solido, reale, ma è anche un'assonanza
con la parola inglese concrete che significa cemento.


Ed è proprio su pannelli di cemento che si basa questa mostra.

Un'occasione per incontrarsi unendo il piacere dell'arte (si spera) a quello dell'aperitivo.

Per ora non posso aggiungere altro, ma siete tutti invitati.





lunedì 27 luglio 2009

Eat drink man woman

Questo video
vi fa riconciliare con la cucina cinese.
Per tutti coloro che pansano che sia
solo involtini primavera e riso alla cantonese.

E' la scena iniziale di un delicato film che parla di cucina, rapporti familiari e...


lunedì 8 giugno 2009

Carotenuto Cavalier Antonio


Domenica mattina, niente mare, decidiamo di andare a Sorrento.

La Penisola Sorrentina si discosta molto dagli altri luoghi "canonici" del turismo campano, è dolce, vocata all'accoglienza, e conserva ancora quel fascino di non finito, di precario, di "arrangiato", che rimanda ad un tipo di turismo un po' più calmo.

Questa è almeno la mia impressione.

In Penisola ho trascorso gli anni della mia infanzia e della mia adolescenza.

E' naturale quindi, che ne parli con affetto e non senza un certa commozione.

Certo molte cose sono cambiate, trent'anni non sono pochi, e in questo tempo alcune caratteristiche si sono modificate, è inevitabile.

Ma gli odori, i colori, gli aranceti e le stradine che portano fin giù, a Marina Grande sono ancora quelli.

Ritornare in quei luoghi ha riportato alla mia memoria tempi in cui l'unica preoccupazione era avere abbastanza forza nelle gambe per salire fin su al Deserto, con la bicicletta, e vi assicuro che le bici di allora non erano propriamente quegli oggetti ultraleggeri di ora.

Passeggiando per Sorrento siamo andati a vedere se tutti i luoghi dell'infanzia erano ancora lì.

E, sorpresa, nessun cambiamento se non quelli inevitabili dovuti allo scorrere delle vite.

C'è ancora la rosticceria accanto al cinema Armida, lo stesso cinema espone ancora in sala i pannelli alti 2 metri delle maschere della commedia dell'arte dipinti da mio zio Vittorio, Il Fauno Bar ha ancora la stessa insegna, La Villa Pompeiana è ancora lì, la gelateria Davide Augusto, ma Davide era il cognome, continua a dispensare i suoi circa 30 gusti, l'unica delusione è che non c'è più il gusto ai Petali di Rosa (che raffinatezza), ma il gusto Noce di Sorrento ha rappresentato un vero tuffo al cuore.
Prima di inoltrarci in via Fuoro, un ultimo esperimento, si, Siniscalchi è ancora lì ad intrecciare sandali, raffinato e semplice retaggio di un'antica tradizione. E' lì che mio padre mi accompagnava a comprare i sandali a "ragno" su misura che erano pronti nel tempo di un gelato.

Ebbene, scendere per il III vico Fuoro fin giù Marina Grande è una poesia, lontano da scooter e autobus turistici arriviamo nell'antico borgo di pescatori percorrendo, purtroppo in parte, gli stessi gradoni che videro scendere La Pescivendola Donna Sofia.A causa dei lavori di ammodernamento della rete fognaria la rampa è in parte preclusa all'accesso ma non alla vista.
La nostra discesa è però accompagnata dal profumo antico di bucato.

Passeggiamo nel silenzio e ci fermiamo a prendere un aperitivo presso uno dei ristoranti sulle palafitte in legno che costeggiano la spiaggia di Marina Grande.
Accolti con un sorriso ci sediamo all'ombra di tradizionali "pagliarelle", un tuffo dove il tempo, per ora, a Giugno, si è fermato.

Lo stereo, in sottofondo, ci accompagna con la musica degli anni '70 e '80, e così... ricordi, ricordi e ancora ricordi.

Saluto lo chef con un sorriso e lui, affabile ricambia, non possiamo non cedere alla tentazione di magiare uno spaghetto in riva al mare.

Antipasto di alici fritte, sublime spaghetto (sottile) al tonno, arricchito da una notevolissima quantità di olive bianche e nere e capperi, stesso spaghetto con polipetti veraci appena pescati che mi hanno fatto riconciliare col polpo, che credevo di non amare più, abbiamo concluso con una fetta di Caprese fatta dal proprietario che aveva l'apprezzabile qualità dello zucchero a velo fatto in casa.
La brocchetta di Sorrento bianco ha fatto il resto.

Così è passata questa domenica di inizio Giugno, nella rassicurante ed abitudinaria Penisola, che ci ha accompagnati e coccolati, con la sua atmosfera e la sua raffinata ospitalità.







mercoledì 3 giugno 2009

Scavi


In questo lungo weekend di pioggia e mal tempo, abbiamo deciso di dedicarci alla visita degli Scavi di Ercolano. Non farò considerazioni circa il sito archeologico, mi limiterò a dire che bisogna andarci, che si deve anche gratificare il piccolo parco giochi che è il MAV e che è una bella occasione per non sentirsi sempre abitanti di una regione dimenticata.

Poi, un'altra cosetta la scrivo circa la mia deformazione professionale. Visitare un luogo immedesimandosi nel progettista e nel fruitore finale. Non abbiamo potuto fare a meno di entrare in quelle dimore di lusso e non pensare, questa è proprio dove avremmo voluto vivere.

Una su tutte, La Casa dei Cervi che, considerandone l'architettura, la posizione a circa trenta metri dal mare e i decori delicati e iconografici, è la residenza più invidiabile del luogo.


lunedì 18 maggio 2009

Acquerelli di... Vini

Scusate il gioco di parole, ma naturalmente non c'era nulla di divino nelle mie opere.
il termine lo lasciamo ai geni, ma quelli veri.

Era, chiaramente, solo un banalissimo richiamo all'evento e alla tecnica.

Eccovi due righe circa lo spirito della serata:

"Questi lavori di Carlo Olivari, eseguiti a china nera e colorati esclusivamente con i vini dell’ Azienda Xxxxx Xxxxx, vogliono essere un omaggio all’Eleganza e allo Stile. Il vino come colore, steso con la tecnica dell’ acquerello, assume, asciugando, tutte le tonalità del grigio e del viola. Questo conferisce alle opere un aspetto sobrio e quasi irreale. I dieci soggetti, numerati dal numero uno al numero dieci, rappresentano persone, oggetti e luoghi che nel tempo hanno affermato il loro proprio stile. E’ così, che partendo dalle cantine, il Vino, attraverso la mano dell‘artista, dà vita a divi di indiscussa eleganza, si trasforma nelle sinuose forme di uno Stradivari o corre via a bordo di una Bugatti d’Epoca. E‘ sempre il Vino che diventa vento per sospingere un’ intramontabile Star Class o si fa ombra di un Panama intrecciato a mano. Ma è anche energia e movimento per il giocatore di Polo, è tinta per le scarpe cucite a mano, è potenza per la motocicletta. Il Vino, come tessuto da tagliare con gli strumenti nelle abili mani di un sarto, e che farà da piacevole accompagnamento alla vita di ognuno di noi."

Ed eccovi alcune delle cose in mostra.








venerdì 15 maggio 2009

GRAZIE

Per il momento mi limito a ringraziere tutti coloro che sono intervenuti all'evento che mi vedeva protagonista insieme con i Crus di Puglia.

A breve un resoconto della serata e le relative immagini.

martedì 5 maggio 2009

Napoli|Giovedì14Maggio2009|Via dei Mille

Tutti gli amici che volessero intervenire degusteranno buon vino
e si divertiranno con una piccola performance dal vivo.


Vi aspettiamo.