Ricordo che tempo fa, su Rai 3 trasmettevano "Lezioni di Design", programma condotto da un paradossale e entusiasticamente divulgativo Ugo Gregoretti, lì, ho potuto vedere e sentire interviste ad autentici geni del Design. In più, sempre anni fa, trasmettevano "Circolo Pickwick", con Baricco, e "Totem", sempre di e con Baricco. Ora io non mi voglio atteggiare ad intellettuale, ma a parte il divertente ed affascinante "Passepartout" di d'Averio, c'è il vuoto. Anzi, peggio, stamattina per la prima volta mi sono imbattuto in "Buongiorno Regione". Contenitore mattutino regionale che offre un servizio di informazione locale in uno studio azzurro e rosa con una gnocca che distribuisce linea e collegamenti ai vari inviati. A parte i discutibili colori di sfondo dello studio che meglio si adatterebbero al nido di un reparto maternità di cliniche private, indovinate che cosa ho scoperto sull'utilissimo Buongiorno Regione: che alle 7,30 del mattino la Tangenziale di Napoli e tutta la città sono bloccate dal traffico, e che sempre a quell'ora, il Maschio Angioino, uno dei simboli della città, si sta svegliando (!??!?), e che, lì vicino, è pronto il servizio di autobus turistici scoperti che scarrozzano turisti nelle "bellezze cittadine", tra cumuli di spazzatura e strade interrotte per cantieri e lavori in corso.
Grazie Rai3, e grazie a Minoli che col suo faccione rassicurante ammicca all'inizio delle telenovele di noialtri, quelle esasperanti facce da dementi che popolano la fiction di Rai3 tra le 20,15 e 20,45.
Minoli, io che grazie a te ho scoperto che l'estinzione dei dinosauri avvenne ad opera dei nazisti con l'aiuto della banda della Magliana (mi spiego, i tre argomenti ossessivamente ripetuti da RaiEducational), ora ti devo vedere sorridere dallo schermo, invogliandomi ad interessarmi alle vicende familiari di un branco di nullità.
Grazie Rai3!
Ora è tutto chiaro.
Se vi va, leggete "I Barbari", capirete anche voi molte cose o troverete conforto a quello che già pensate (non sareste qui del resto).
E grazie all'amica G. che, sopravvalutandomi, mi ha donato il libro.
Siccome, scorrendo le statistiche del mio blog, ho notato che l'immagine più cliccata attraverso la quale si arriva qui dai motori di ricerca è il corner bar o bar at corner o angolo bar, dedico questo post all'immagine in questione, è un lavoro realizzato per un cliente privato. Credo ne sarà contento. A quest'immagine sono molto legato e le devo molto, per vari motivi.
Ieri è stato inaugurato il Vulcano Buono, e speriamo che l'altro, quello vero non si risenta.
Ho avuto il privilegio di curare l'immagine ed il layout di un negozio all'interno della magnifica struttura progettata da Renzo Piano. Come al solito tutto di corsa, stress, e quant'altro, ma alla fine ce l'abbiamo fatta.
Piccola considerazione: non so che tipo sia L'ARCHITETTO Piano, a volte cordiale a volte stranamente distaccato, so per certo che è indiscutibilmente un genio.
Mi ero ripromesso di non farne un blog "sociale", ma mi vedo costretto.
Sono ritornato in città, ed ecco che noto:
- che il cantiere di Piazza Amedeo, quartiere Chiaia, salotto buono della città, è ancora aperto e la piazza sarà sostanzialmente uguale a prima dei lavori: Cubetti di porfido come pavimentazione stradale con inevitabile logorio di pneumatici, ammortizzatori, conducenti, motociclisti ecc ecc.
- che il cantiere di Piazza Amendola (Liceo Umberto), quartiere Chiaia, salotto buono della città, è ancora aperto e la piazza non necessitava la riqualificazione sbandierata.
- che le direttive Euro 1 2 3 4 5 6 7 8... impediranno al 60 70% dei napoletani di prendere l'auto o la moto per andare a lavorare, ma che non esiste un'alternativa valida al trasporto privato, e sembra che il problema traffico ed inquinamento sia fondamentale mentre quello della spazzatura no. E così giù con i divieti e le multe ma nessuno è stato multato per il "disagio?" procurato dai rifiuti per strada.
Potrei continuare, ma mi fermo qui, aggiungo solo che il denaro speso per impupazzare Chiaia poteva essere speso per rendere semplicemente agibili strade di importante comunicazione e viabilità quali: Via Tasso, Via Marina, Corso Umberto e tutte quelle strade il cui manto stradale è lastricato con cubetti di porfido (del Trentino peraltro), o con lastre di Piperno, di difficile manutenzione, soprattutto se manca la volontà di attuarla.
Il paradosso è che se si prova a utilizzare in moto le corsie preferenziali, al solo scopo di preservare la propria incolumità, ed il proprio mezzo, si viene multati, e nessuno risarcisce i danni fisici e materiali, nonchè il tempo perso, provocati dallo stato ormai senza speranza delle strade napoletane.
Questo è un post sociale, ma per certi versi riguarda l'architettura, il piacere di vivere in un luogo civile, l'estetica.
Non credo che scriverò oltre del dissesto della città, non è il luogo adatto, nè ne ho voglia.
Anche perchè credo rimarrano parole di sfogo e basta.
Questo è l'ultimo progetto realizzato. Come spesso accade ho ideato il layout e l'immagine coordinata. Il committente è una persona giovane e dinamica, e desiderava un locale che potesse proporsi anche come American bar. E' un bar in un grande centro commerciale vicino Caserta. Ha rappresentato una sfida contro il tempo. Per una serie di motivi bisognava realizzare tutto in un mese, e ce l'abbiamo fatta. Mancano alcune rifiniture e sedie e tavolini non sono ancora i definitivi, ma il bar ha aperto i battenti e va alla grande, grazie anche alla qualità dei prodotti venduti (dal caffè alla gastronomia) ed al personale cordiale e preparato. Per cui in bocca al lupo ai simpatici ed amichevoli proprietari e complimenti alle maestranze che hanno eseguito i lavori ed agli artigiani che hanno realizzato gli arredi ai quali va anche un grazie da parte mia.
Ditemi voi come definireste una mente capace di inventare una cosa del genere. Ai tempi di Azzurra, nel 1983, le pescherie avevano scelto il nome ispirandosi alla barca italiana contender dell'America's Cup, e molte attività commerciali nacquero col nome di Azzurra appunto. Ma questa è eccezionale. Direi "cos'e pazz'!"
Rivolto a me stesso e ai miei colleghi. Cerchiamo, per quanto possibile di fare il nostro lavoro rispettando i tempi di progettazione, realizzazione e consegna. Cerchiamo di non cascare nei tranelli dei clienti che ci chiedono i lavori in poco tempo, cerchiamo di spiegare loro che un buon lavoro va pensato ed eseguito in tempi ragionevolmente consoni all'entità del lavoro stesso. La fretta non fa bene ai clienti e non giova a noi. Il risultato è quello di avere in lavoro che poteva riuscire meglio, ed un designer stressato. E non è buono!
Siccome ci si può sedere su una sedia "normale" oppure su un oggetto più elaborato, la domanda è: perche dovrei scegliere? Cosa mi spinge ad usare oggetti che non siano semplicemente oggetti?
Eseguito con la tecnica del cemento su pannello di multistrato intagliato, quest'oggetto è stato utilizzato come testata per letto. Continua ad essere una delle mie tecniche preferite.
Ho l'onore di curare la grafica della divisione eventi della più importante business bank del mondo. Ho creato molte invitation card per loro e a questa sono molto affezionato. Era una serata shakespeariana nell'Orangerie di Kensigton Garden a Londra. Per identificare la location ho scelto la fustellatura a forma d'arancia e tutto ricordava il frutto. L'inchiostro di stampa era profumato all'arancia ed il colore scelto, neanche a dirlo era l'arancione. Il cliente è stato molto soddisfatto e gli invitati hanno apprezzato.
Tutte le immagini relative agli oggetti di design o alle opere da me creati sono coperte dai diritti d'autore. Chiunque fosse interessato può contattarmi via mail o attraverso questo blog. Grazie