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lunedì 15 settembre 2008

Caprese? No Torta di mandorle


Cominciamo a riscrivere, non senza una vena di polemica. In realtà si tratta solo di una precisazione. E' lo spunto per complimentarmi con l'amica F. per averci fatto assaggiare una "torta di mandorle" di altissimo livello, che, se appena fatta dimostra di essere molto buona, il giorno dopo è praticamente perfetta.

Ora, non a caso l'ho chiamata torta di mandorle, infatti, la precisazione nasce dal colloquio intercorso tra me ed una cuoca caprese doc. Ella, non senza un certo garbato risentimento, mi chiarì che se a Capri chiedete una caprese vi serviranno pomodori e mozzarella, e, se vi aspettavate quella delizia a base di mandorle e cacao, avreste dovuto chiedere una torta di mandorle. Attenzione però, perchè è solo a Capri che tale torta si chiama così e contiene il cacao. Altrove, la Torta di mandorle, è spesso una stucchevole e umida torta a base di pasta di mandorle, che nulla ha a che vedere con quell'essenziale capolavoro della cucina caprese.

Poi, col tempo si è finito col chiamarla Torta Caprese, per non incorrere in errori e, probabilmente per facilità.

Non sono un linguista, nè un semantico, ma ricordo sempre con affetto quella cuoca che mi spiegò la differenza, ringraziandola per avermi fatto provare la sua Torta di Mandorle, strepitosa.

All'amica F. invece, va il ringraziamento per l'ottima cena ed i miei complimenti per la sua perfetta "Torta Caprese", che deve essere preparata un giorno prima, e che grazie a quel suo riposare dolcemente in dispensa, a quel suo rilassarsi nell'oscurità del cacao, vi regalerà l'appagante sensazione della perfetta semplicità.

mercoledì 11 giugno 2008

Questa merita

Per vari motivi non ho tempo, ma sapendo che molti amici velisti attendono qualcosa, eccoli accontentati.
Per il momento è tutto.


mercoledì 4 giugno 2008

Le Grand Bluff


Capri carlo olivari regate paintings sale wind olivariidea
Acquerello del sottoscritto dedicato all'Isola delle Sirene
(nonostante tutto)


L'isola è commoventemente bella, strepitosa da un punto di vista paesaggistico e naturalistico. Il campo di regata è unico.
Regatare nel golfo è un'emozione.
Punto.
Capri è magnifica, peccato che:
1. Una volta sbarcati dall'aliscafo ci mettete più di mezz'ora per attraversare il pontile perchè, nonostante la fama dell'isola, non hanno provveduto a disporre corsie per la gente che va e quella che viene.
2. L'unico mezzo per salire in paese è la funicolare che è sempre affollatissima, i biglietti si fanno a 50 metri di distanza e l'ultima corsa è alle 22,30. Dopo di che scatta lo scorticamento dei tassì, a meno che non vogliate inscatolarvi in un bus che percorre il tragitto sballottolandovi come un flipper.
3. Per mangiare dignitosamente e sperare in un buon servizio, se da Verginiello (buon rapporto qualità prezzo) non trovate posto, siete costretti a pagare 10 euro a mazzancolla presso un rinomato ristorante del posto.

4. In un porto dove si paga una cifra impressionante si è accolti alla toilette pubblica da una cafonissima vecchia alla quale devi elargire l'obolo per aver usato un infetto cesso.

5. E' tutto un andirivieni di persone che guardano inebetiti le borsette di uittòn e le vetrine di Cartiè.

6. Di raffinati intellettuali sull'isola neanche l'ombra.

7. Quasi, e dico quasi, tutti quelli che lavorano al meccanismo turistico sembrano messi lì per estorcere denaro e non per fornire coscienziosamente servizi.

E mi fermo.

Meno male che ci sono G.e G. che mi rendono, con la loro amicizia, il soggiorno sull'isola molto piacevole.

Con affetto e riconoscenza a tutti gli amici con i quali, come sempre ho condiviso Mare, sole e vento.

P.S. Aspetto Hannibal, e vacci piano. E Mortimer, che so condividerà.


Ah dimenticavo, se non trovate questo post SNOB,

vi sbagliate.

LO E'!

lunedì 12 maggio 2008

Capri. Le regate


Per il momento solo una parola: PRIMI.
Devo dire che regatare a Capri è sempre un privilegio, almeno paesaggistico, se poi il vento ti assiste, allora diventa un'esperienza unica.

Resta il rammarico di ritrovare l'Isola delle Sirene ogni anno più inospitale, o meglio, sempre meno splendente e raffinata. E' una sorta di paradosso, viene presentata al mondo come un'isola esclusiva, costosa, stravagante. E invece te la ritrovi chiassosa, popolata da personaggi che passeggiano vestiti, o meglio, travestiti in giacca e cravatta, ma con gli immancabili infradito firmati ai piedi, che orrore!
Dunque, una sorta di passerella per "uommn' chic e femmine pittate".
Per non parlare dell'inospitalità delle maggior parte della gente del luogo.
Ci sono le eccezioni, naturalmente. Ma provate ad ormeggiare, da totale sconosciuti, nel porto turistico, verrete "accolti" da insulti e modi inurbani, non consoni al sedicente applomb dell'isola.

E per il momento vi lascio con una piccola riflessione:
Vi sembra normale che in un porto dove si pagano 12/15 euro a metro per ormeggiare si debba lasciare una mancia alla signora dei bagni pubblici, che vi accoglie con un inevitabile "siete arrivati, ma perchè non ve ne andate?"?

In compenso, l'Isola è meravigliosa, ma questo è risaputo, e nessun comportamento potrà mai levarglielo.



venerdì 9 maggio 2008

Settimana dura...


...per fortuna tra un po' staremo regatando alla volta dell'Isola.

sabato 19 maggio 2007

COLORS


magic capri

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