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venerdì 29 luglio 2011

La lyonnaise, direttamente dalla Francia



Direttamente da Narbonne, E. e G. ci hanno omaggiato delle mitiche padelle in ferro, conosciute come lyonnaise, sono prodotte dalla De Buyer, e non conoscono rivali.
A loro, E. e G. va il nostro ringraziamento per aver contribuito alla Cooking Division e alla nostra cucina, ma anche un abbraccio speciale per averci dato la possibilità di essere stati i primi a cenare nella loro nuova casa che ho contribuito ad arredare.


lunedì 6 giugno 2011

Alfa e Omega Chaise Longue




Vecchio progetto, nuova realizzazione.

Eccoli qui, La Chaise Longue ALFA ed il Poggiapiedi OMEGA.

Uno dei miei più progetti al quale sono più affezionato.

Ci sono voluti 4 anni per vederla finalmente realizzata.


mercoledì 18 maggio 2011

NON MANCATE!!!


Oggi, mercoledì 18 Maggio 2011
in occasione della manifestazione Wine&City
ci incontraiamo in
Via Domenico Morelli, 14.

Vi aspetto numerosi per degustare pregiati vini di Puglia e scoprire la mia ultima creazione...

... VINACCIA_IO

martedì 1 febbraio 2011

Primo prototipo 2011


Lo presento qui, per una serie di motivi ho ritardato la prototipazione d oggetti, ma eccovi la prima nata del 2011.

Si chiama RAI Lamp, è alta, nella sua estensione massima, 2 metri compreso il paralume, è di quercia, ed è illuminata con una lampada alogena da 75 Watt.

Ah, dimenticavo, è protetta dai diritti di copia, quindi, se foste interessati, contattatemi.nto

Lampada da interni, interiors light, piantana, arredamento, lampada a sospensione

sabato 26 settembre 2009

Arteritivo a Napoli


dalle diciannove alle ventuno, o, se preferite dalle 19,00 alle 21,00



Concreto sta per solido, reale, ma è anche un'assonanza
con la parola inglese concrete che significa cemento.


Ed è proprio su pannelli di cemento che si basa questa mostra.

Un'occasione per incontrarsi unendo il piacere dell'arte (si spera) a quello dell'aperitivo.

Per ora non posso aggiungere altro, ma siete tutti invitati.





sabato 6 dicembre 2008

Fioriere

l'espressione di uno dei leoni di Piazza dei Martiri



Questa cosa ce l'ho sullo stomaco da quando ho visto comparire per la prima volta, in Piazza dei Martiri, le fioriere che delimitano l'isola pedonale. Accadeva circa tre anni fa. e sono ancora lì, e la situazione è anche peggiorata.

A parte che chiudere la piazza al traffico veicolare e chiudere tutta la zona di Chiaja in un momento di cantieri aperti in tutta la città rende la piazza e la zona spettralmente morta.

A parte che io personalmente ho preso almeno 50 multe sulla corsia preferenziale, circolo in moto e i motociclisti sanno cosa vuol dire percorrere il porfido di Via Marina, o meglio, quello che ne resta. Ormai è una sorta di
post Bagdad.

A parte che la suddetta corsia è presidiata da vigilini vari, che sono lì a far rispettare l'ordine, ordine che per incanto non si rispetta più se in città c'è la partita in casa. Allora la corsia diventa veramente la preferita da tutti, per andare nel Catino Rovente di Fuorigrotta. E non è raro vedere scooter con a bordo fino a 4 persone, naturalmente senza casco che a tutta birra vi vengono incontro, o meglio contro, ed allora l'unica è fermarsi ed aspettare che passino. E' la stessa sensazione che dovevano provare i pionieri del Far West, quando con la loro carovana, fatta di un paio di carri, tre cavalli e un mulo, si trovavano di fronte una intera tribù di Indiani a cavallo che scoccavano frecce infiammate.

Con la differenza che quegli indiani lì erano un glorioso e dignitoso popolo.

Ma torniamo alla piazza, ebbene, a testimonianza della città defunta, ecco comparire le fioriere, chi le ha vista non può evitare di pensare a lapidi cimiteriali. Sono dei parallelepipedi della lunghezza di un paio di metri, larghi 50 centimentri, in marmo bianco e bordati da una struttura in ferro grigio antracite.
Sono disposti in fila, accostati gli uni agli altri, come un lungo serpente di tumuli a delineare dove si può e non si può circolare con le auto, quasi il limite tra la vita e la morte.

Sono talmente brutti che non se ne trova traccia in rete, ho provato a postare la foto, ma niente, non l'ho trovata. Tutti coloro che hanno fotografato la Piazza, hanno meticolosamente evitato di inquadrare il cimitero di Chiaja.

Io già non sopporto i divieti, non perchè sia un anarchico sovversivo, ma perchè mi sembra un segno di resa dell'amministrazione, come a dire, "...non siamo riusciti a fare parcheggi, a fornire un servizio di trasporto pubblico adeguato, per cui, fregatevi, niente auto, niente moto, e divieto assoluto"
.
Facile vietare, più difficile progettare e fornire servizi.

Non voglio parlare dello scempio della Villa Comunale, dalla recinzione riciclata progettualmente e passata alla cittadinanza come originale, agli chalet che sembrano quelli della Play Mobil, ma assemblati coi piedi. L'arredo urbano della città è assolutamente inappropriato e verosimilmente inguardabile.

Almeno per me.

martedì 22 gennaio 2008

A questo punto...

Siccome, scorrendo le statistiche del mio blog, ho notato che l'immagine più cliccata attraverso la quale si arriva qui dai motori di ricerca è il corner bar o bar at corner o angolo bar, dedico questo post all'immagine in questione, è un lavoro realizzato per un cliente privato. Credo ne sarà contento.
A quest'immagine sono molto legato e le devo molto, per vari motivi.



martedì 4 dicembre 2007

Ma perchè?

Questo post sarà on line giusto il tempo necessario.

Perchè quando si hanno due mesi di tempo per completare un lavoro, a napoli si finisce sempre per fare le cose all'ultimo momento?

A due giorni dall'inaugurazione del Vulcano Buono di Renzo Piano a Nola, io ho l'ansia!

Pechè devo completare un lavoro di notte?

Naturalmente non il Vulcano.

venerdì 5 ottobre 2007

AGAIN

Save the Whales Project

Teatable
Save the Whales Poject teatable
Questo è il mio ultimo tavolo da tè. E' realizzato in cemento e resina, il piede è di ferro zincato.
La resina è un materiale difficile da lavorare, non è molto stabile, sviluppa calore durante la catalizzazione e pertanto può ingiallire, ma una volta presa confidenza da enormi soddisfazioni.



Bar at the corner

Lo so lo so, vi piace molto, visto che andate su google e cercando immagini di un angolo bar vi imbattete in questa mia realizzazione.

Questo piccolo angolo bar è stato realizzato per un simpatico ed affezionato amico e cliente che saluto da questo blog con simpatia.

bar corner
Aggiungo che gli sgabelli ed il cow - puff non sono mie creazioni. Il quadro invece si.
Se siete interessati a questa o ad altre creazioni non esitate a contattarmi.


Ispirazione nordafricana

L'etnico non è il mio stile, ma quando mi è stato richiesto di progettare degli arredi da giardino da produrre industrialmente in alluminio e fibra sintetica, ho accettato la sfida. Questo è parte del risultato.
L'ispirazione è chiaramente marocchina...giudicate voi.

Moroccan Inspiration
Moroccan inspiration 2Prediligo le linee essenziali, o all'opposto la ridondanza eccessiva. In questo caso mi sono limitato all'essenzialità.


Ora sediamoci un po'

Queste sono delle sedie progettate e realizzate per l'Olanda. A proposito di essenzialità.


Chairs

Il mio primo bar

Questo è il primo bar completamente progettato da me. Il Cliente mi aveva richiesto un bar leggero e mediterraneo. Qualcuno lo riconoscerà. Sono molto affezionato a questo lavoro. Qui tutto è stato ideato da me, dal logo agli arredi, passando per le divise del personale e la pedana esterna. Ho inoltre realizzato personalmente i lampadari in ferro e ceramica ed ho dipinto a mano le piastrelle del bagno.
Questo è stato il primo di una serie di bar che ho realizzato e che continuo a realizzare.

Bar


La mia tecnica preferita al momento

Questo pannello di medie dimensioni (140 x 210 cm) è stato realizzato su supporto di multistrato, con un impasto cementizio di mia creazione, e poi dipinto con smalti acrilici. E' stata una fatica, il problema dell'impasto è che non si può stendere o lavorare in verticale e quindi usavo una scala per la visione complessiva dell'opera che naturalmente era in orizzontale. Alla fine però, grande soddisfazione mia e del committente. Ora troneggia al centro di una parete di uno splendido salotto napoletano.


creazione

Riciclaggio

Non amo il riciclaggio.
Trovo che il design debba tener conto dei costi di produzione, ma non farne un vincolo.
Anche il pezzo unico, se pure deve essere per così dire riciclato, deve essere realizzato con materiali nobili.
Un vecchio televisore con una lampadina all'interno rimane un televisore illuminato da una lampadina. Così come un cestello di lavatrice o un copertone rimangono tali, anche se rivisitati.
jewels

jewel-firebird


Ecco quello che definirei, senza presunzione,
riciclaggio di lusso.


Sono gioielli dalle linee etniche che ho realizzato con posate inglesi d'argento dell'800.

Dodici anni fa produssi 42 oggetti tra anelli, bracciali, e collane. Non ho più ripetuto l'esperienza e devo dire, meglio così. A Ponza, qualche anno fa vidi oggetti simili relizzati con posate d'acciaio, e non erano la stessa cosa. Semplicemente intendo dire che un 'idea, se mai ha un valore, ha un senso nel momento in cui nasce, poi diventa obsoleta. Devo dire che alcuni amici ancora me li richiedono, ma credo che al momento sia più divertente disegnare una linea originale di gioielli piuttosto che riciclare una vecchia idea.
Col tempo, tra l'altro, ho abbandonato l'etno-chic per avvicinarmi al razionale ed al formale.




giovedì 26 luglio 2007

L'ultimo nato






Questo è l'ultimo progetto realizzato. Come spesso accade ho ideato il layout e l'immagine coordinata. Il committente è una persona giovane e dinamica, e desiderava un locale che potesse proporsi anche come American bar.
E' un bar in un grande centro commerciale vicino Caserta. Ha rappresentato una sfida contro il tempo. Per una serie di motivi bisognava realizzare tutto in un mese, e ce l'abbiamo fatta. Mancano alcune rifiniture e sedie e tavolini non sono ancora i definitivi, ma il bar ha aperto i battenti e va alla grande, grazie anche alla qualità dei prodotti venduti (dal caffè alla gastronomia) ed al personale cordiale e preparato. Per cui in bocca al lupo ai simpatici ed amichevoli proprietari e complimenti alle maestranze che hanno eseguito i lavori ed agli artigiani che hanno realizzato gli arredi ai quali va anche un grazie da parte mia.

lunedì 16 luglio 2007

Rispettiamo i tempi

Rivolto a me stesso e ai miei colleghi. Cerchiamo, per quanto possibile di fare il nostro lavoro rispettando i tempi di progettazione, realizzazione e consegna. Cerchiamo di non cascare nei tranelli dei clienti che ci chiedono i lavori in poco tempo, cerchiamo di spiegare loro che un buon lavoro va pensato ed eseguito in tempi ragionevolmente consoni all'entità del lavoro stesso. La fretta non fa bene ai clienti e non giova a noi. Il risultato è quello di avere in lavoro che poteva riuscire meglio, ed un designer stressato. E non è buono!

venerdì 8 giugno 2007

Interrogativo


Siccome ci si può sedere su una sedia "normale" oppure su un oggetto più elaborato, la domanda è: perche dovrei scegliere? Cosa mi spinge ad usare oggetti che non siano semplicemente oggetti?

mercoledì 6 giugno 2007

Un'idea aggressiva



Eseguito con la tecnica del cemento su pannello di multistrato intagliato, quest'oggetto è stato utilizzato come testata per letto.
Continua ad essere una delle mie tecniche preferite.