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mercoledì 16 marzo 2011

sarò molto, ma molto impopolare.



ma chi vuole capire capisca.

Laicamente, non credo in una giustizia superiore o divina, forse credo nelle coincidenze, nella casualità.

Se vogliamo vederla in un modo un tantinello più "chi la fa l'aspetti" è veramente così terribile assistere alla furia del mare che si abbatte su chi del mare ha fatto scempio tra inutili stragi di balene, delfini ecc ecc?

Questo è il prima

e questo è il triste e inutile dopo

Naturalmente è un post provocatorio, ove mai non l'aveste capito.

E non iniziate con la solita stupidaggine delle mucche, dei maiali e dei polli...


giovedì 1 luglio 2010

Vele d'Epoca Napoli 2010.

Ed ecco alcune immagini dell'evento.
Sono foto scattate a bordo del Mait II dalla nostra amica Scilla.



lunedì 14 settembre 2009

Magnifico week end

Se F.d.G. vi invita per un week end in barca, sul suo motorsailer di 1000 piedi, voi dovete accettare.
Dico dovete perchè, come nella migliore delle tradizioni della famiglia d.G., sarete accolti con ospitalità eccezionale, su un'imbarcazione di rara comodità, e F. vi darà il benvenuto con la sua mitica Torta Caprese di cui ho già parlato qui.
Non solo, bisogna fare rotta per la dolce Ventotene ed ormeggiare nel Porto Romano.


E' qui che F.d.G., pur avendomi chiesto di cucinare, ci illustra la sua cambusa, piena di ogni bendidio, tanto che quell'invito ad occuparmi della cucina si trasforma in un desiderio e non in una necessità.

In questi tre giorni ho preparato solo un cous cous di carne e verdure che pare abbia fatto riconciliare con la pietanza stessa due amici che la odiavano.

Invece F.d.G. è stata una perfetta armatrice, a cominciare dal set di lenzuola coordinate che ci ha fatto trovare nella cabina armatoriale per finire con i sostanziosi aperitivi passando attraverso tutta una serie di piccole attenzioni rivolte a noi ospiti.

Siamo stati contenti di aver condiviso questo tempo con F. trovandola in perfetta forma e assolutamente rilassata, tanto che
abbiamo dovuto prendere due pitbull a guardia della persona di F.d.G. per tenere alla larga spasimanti e pretendenti.

Ora mi fermo, non prima di aver nuovamente ringraziato F. per averci dato la possibilità di godere di questo scampolo di estate nell'isola che quest'anno ancora non avevamo toccato e che con le sue romantiche e nostalgiche mongolfiere di Santa Candida ha fatto si che ognuno di noi affidasse al vento ricordi, desideri e sensazioni.



Dedico come sempre questo post a chi con me ha condiviso questi giorni di Sole, Vento e Mare.

Grazie Chicca e alla prossima.



lunedì 31 agosto 2009

Da Hyeres a Marsiglia...

...timonando a turno, lì dove il Golfo del Leone inizia, lì dove il Mistral nasce (e nasce bene, molto bene!)
... passando per i posti tra i più belli, accoglienti e civili che un velista può incontrare nel Mediterraneo.

In attesa che riordini idee ed immagini eccovi un piccolo assaggio.

Abbiamo dormito qui


qui



ed anche qui, ma senza Canadair, per fortuna.






Subito, però, un enorme e pubblico ringraziamento a Massimo C. che ci ha fatto scoprire, col suo spirito di conoscenza e condivisione, questi luoghi magnifici, dimostrandosi, oltre che un grande amico, un "capitano" tanto rigoroso nei suoi confronti quanto ospitale e tollerante coi suoi amici.

lunedì 29 giugno 2009

Vele d'Epoca a Napoli

Anche quest'anno a bordo di queste splendide signore del mare.

Prima su questo Camper & Nicholson, il PATIENCE, non una barca qualsiasi, ma 23 metri F.T. di raffinatezza e legni pregiati.



Poi sul MAIT II, uno Sparkman & Stephens costruito nei cantieri Baglietto, un purosangue da corsa, 19 metri di rude bellezza.

Entrambe le barche hanno partecipato al FASTNET, il MAIT II, in quella occasione aveva come ufficiale di rotta un certo Francis Chichester... e non aggiungo altro.

Che dire, quattro giorni emozionanti vissuti in amicizia, con gli amici di sempre e con qualche amico che vediamo solo in queste occasioni.

Come sempre dedico questo post a chi con me ha condiviso questi giorni di Vento, Mare e Sole.


venerdì 29 maggio 2009

Incontri

Quando si dice il caso.

Oggi guardavo con un certo rammarico, dal belvedere prossimo al mio studio, i mini maxi che giungevano alla boa di Santa Lucia. Ero un po' immerso in questa cosa e ecco che incontro un personaggio col quale,
a bordo di un Este 24 ho fatto qualche regata.



Lui si chiama Riccardo, ha inseguito e realizzato un sogno.

E qui trovate tutta la sua storia.

Vi renderete conto di molte cose circa il "sentire" della gente di Mare.

Perciò, Riccardo, grazie e Buon Vento
!

lunedì 27 aprile 2009

Lezioni di vela





Ho già scritto qui che la vela primaverile e non solo, sta diventando un gioco stupido e sporco.

Di ritorno dall'Isola Verde, eccomi di nuovo qui a scrivere di quanto è accaduto durante il week end.

Innanzitutto i miei complimenti all'equipaggio tutto che ha dimostrato concentrazione e impegno durante le regate. E' vero che regatiamo contro scogli derivanti, ma il rendimento della barca prescinde dagli avversari, insomma, di meglio non potevamo fare.

L'antefatto. La regata scorsa abbiamo forzato un incrocio con una barca che procedeva mura a dritta, resici conto della porcata fatta e avendo notato che non avevamo danneggiato la barca in questione, ci siamo scusati e abbiamo proseguito.
Ma non è finita qui, il nostro tattico, dopo, è salito a bordo dell'imbarcazione per scusarsi personalmente con l'armatore, il quale sorridendo ha accettato le scuse.

Vi direte, ok, è finita così?
Invece no, non contento delle scuse, il nano borbonico, evidentemente stizzito dal fatto che pur partendo 10 minuti prima di noi, inevitabilmente gli incrociamo sulla prua, si è preso la briga, durante la prima regata di questo week end, di fotografare la nostra imbarcazione mentre incrociava una barca con diritto di precedenza, mostrandoci poi la foto in questione accusandoci di essere scorretti.
Ora, premesso che siamo passati molto ma molto agevolmente almeno una lunghezza e mezza avanti, e premesso che l'effetto "schiacciamento" della foto non chiarisce la situazione, il caso non sussiste. E non vorrei che al prossimo incrocio anzichè chiamarci il tradizionale "ACQUA!" non ci dobbiamo aspettare un più simpatico "CHEESE!".

Quindi giusto un paio di cosette, tanto per chiarire.

1) Durante una regata a tutti capita di sbagliare o di subire un torto. Se le scuse non dovessero bastare ricordo a tutti che esiste uno strumento della giustizia velico-sportiva che si chiama Protesta, che può e deve essere fatta secondo le regole prescritte dal Regolamento di Regata.
A nulla servono le rimostranze a terra o i servizi fotografici.
Invito pertanto, tutti, a farsi i fatti propri, a meno che non vangano citati come testimoni in una regolare protesta.

2) E questo va a beneficio di quanti si stanno avvicinando al mondo della vela, e anche dopo 10 anni ancora non hanno capito un beneamato nulla. Chi procede mura a dritta ha la precedenza, sempre. E se vi passa e non vi vira sulle vele per non danneggiarvi lo fa perchè il fairplay è una regola tacita di regata. Quindi ringraziatelo e non fategli notare, in modo stupido e ignorante che gli avete dato acqua.

Come sempre dedico questo post a chi con me ha condiviso questi giorni di Vento, Mare e, finalmente, Sole.

lunedì 30 marzo 2009

Niente da 0 o meglio, nulla da 270.

La prima del campionato primaverile della lega è andata, ma solo perchè eravamo in mare e abbiamo vinto in reale su tutti, ma è poca cosa, non abbiamo avversari. Il fatto è che siamo arrivati a Procida e immediatamente siamo piombati in un'altra dimensione. Non dico come in un film di Burton, troppo poetici, direi come in un film di Gillian, dove tutto quello che è strano c'è, per poi arrivare alla conclusione che la stranezza fa parte della vita e che solo chi ha principi solidi e puliti ne esce fuori più o meno integro.

Procedo con ordine, la regata c'è stata ma nessuno se ne è accorto, la Lega non ha provveduto alle classifiche, nè tanto meno alla premiazione, un passaparola ci ha fatto pervenire che sulla pericolante passerella in legno della Lega Navale a Procida si teneva un rinfresco e ci siamo andati, e lì abbiamo assistito alla felliniana scena di un assessore a non so che cosa, che con toni assolutamente non consoni, accusava i regatanti di essere dei paurosi imbecilli e che avrebbero fatto meglio a rimanere a casa anzichè creare scompiglio nel disorganizzato porto nuovo dell'isola che non c'è.

Vado avanti, con assoluta leggerezza, gli organizzatori della regata, fregandosene altamente del fatto che tutti noi eravamo lì a fare sport e ad impegnarci, non hanno ritenuto opportuno comunicare alcunchè circa risultati e premiazioni fantasma. Scandaloso ed offensivo comportamento verso la gente di mare.

Ancora una volta è stata dimostrata una certa inefficienza dell'organizzazione napoletana.

Passiamo ora al prosieguo dell'allegro weekend procidano. Con uno scirocco che soffiava a 30 nodi e una pioggia
sabbiosa quanto seccante siamo andati a cena e poi a dormire. WOW!!!

Ed ecco cosa ho imparato in questo breve lasso di tempo.

1- Se andate a mangiare in 25, mangerete male, e l'unica cosa commestibile la fornisce una ditta che rimanda ad un cantante dei bei tempi passati.
A proposito dei bei tempi passati, dove sono andati a finire tutti coloro che hanno fatto della vela napoletana un vanto, cedendo poi il passo a chi ne sta facendo uno scempio? A mare come a terra. Siamo nell'era dell'analfabetismo marinaro.
2- I conoscenti sembrano più amici degli amici.
3- Gli amici non sono così tanto amici tra di loro.
4- L'atteggiamento easy, o per così dire informale, non deve prescindere mai dall'educazione.
5- Tutti ci prendiamo troppo ma proprio troppo sul serio. Me per primo, o meglio, me per secondo.
6- Ci sono troppi "professionisti" che fino a ieri zappavano la terra. L'unico che lo poteva fare era VITO DUMAS.
7- Le vele di prua si cambiano con l'aumentare del vento per avere un rendimento migliore, o meglio, per generare una velocita maggiore, non per preservare le vele. Grazie a chi mi ha spiegato questa difficile equazione.
8- La barca a vela, in quanto tale, non avanza senza vento, cioè è ferma.
9- Se avete il timone a barra, per andare a dritta lo dovete portare a sinistra e viceversa, per intenderci come sui gommoni, bha e che vuol dire?

Dopo trent'anni c'è sempre da imparare...

E mi fermo qui, perchè ho scritto anche troppo di qualcosa che ci doveva essere e non ci è stato, di una non regata, un non ristorante, di un non week end.

Dedico comunque questo post a chi con me ha cercato di intravedere sole mare e onde in queste giornate di scirocco, in tutti i sensi.

P.S. Meno male che a tranquillizzarmi c'è il Mare, l'unica certezza.

... in attesa della diretta settimanale...

mercoledì 7 gennaio 2009

Universi paralleli 2


E' mattina presto, il molo è animato da pochi pescatori, l'atmosfera è quasi irreale.
Tutto è silenzio, poche voci ripetono parole antiche, i gesti, sempre quelli, mani che recuperano ormeggi, dita che rifilano reti.

I gabbiani, quando non "sentono" il vento, tutti in fila sulla falchetta di un vecchio gozzo, si contendono un pesce scartato e gettato loro da un pescatore.
I cormorani si asciugano sulla grande boa che delimita il basso fondale all'interno del porto.
Un branco di gatti, e sono anni che si riproducono tra loro, sei o sette sono sempre neri, qualche pezzato, li vedi crescere, giocare sulle reti a riposo, e aspettano ogni barca che rientra dalla notte di pesca, sanno che ne riceveranno pescietti e molluschi.


Gli uomini, lì, che per molti anni sono stati pescatori bravissimi e stimati
portando a terra il miglior pesce della regione, si scambiano poche parole, poche, i pescatori non amano parlare.
E' un mondo surreale, sapendo che fuori da quell'ormeggio sicuro è solo traffico e urla e caos.
Lo guardo e penso che c'è qualcosa che non va.
Mi chiedo se è possibile assistere a questo spettacolo.
Non ora e non qui.
E per quanto ancora.

Per quanti di voi si stessero chiedendo dove accade tutto ciò rispondo, non in Bretagna e nemmeno sulle coste del Maine.
E' incredibilmente il Porto del Granatello.

In Inverno.


P.S. Invito, quanti stessero pensando che sia troppo romantico e sdolcinato, a leggere, ora, qui sotto.
A testimonianza del fatto che le cose appaiono diverse, dipende da come le si guarda.

Fa freddo, ed è maledettamente presto.
L'atmosfera spettrale del porto è interrotta dalle grida volgari di quelli che sono, ora, gli eredi dell'antica arte della pesca che aveva concentrato in questo porto il miglior pesce della regione.
I gabbiani, quando non svolazzano nelle discariche vengono qui, a contendersi con urla, gli scarti del pesce.
I gatti sono lì, a guardia del molo, almeno riducono la quantità di topi in circolazione.
I pescatori si scambiano poche parole, poche, più per invidia che per riservatezza.
E sono pronti a sparlare di questo o di quello, solo per boria.

Lo guardo, e penso che questo posto va esattamente come tutto il resto che lo circonda.
Male, nel caos e nel disordine.

Per fortuna non è così.
E' stato solo un brutto sogno.

In Inverno


lunedì 17 novembre 2008

E due...

Dalle stelle alle stalle
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco
Chi si loda s'imbroda
ecc ecc ecc...

Tanto per rimarcare la pessima prestazione dell'imbarcazione che solo una settimana fa riposava sugli allori di un primo di classe.

E dire che l'avevo pure detto, gli altri non staranno a guardare e bisognva rimanere concentrati e migliorare.

Invece, la barca era lenta per via di una busta sotto il bulbo, ma a noi il compito di controllare, e non è stato fatto. Il poco e mal disteso vento penalizza la nostra imbarcazione, ma anche l'equipaggio, che ha faticato non poco a mantenere concentrazione e lucidità.

Praticamente una debacle che ci ha portati all'arrivo fuori tempo massimo, ma a dire il vero, della nostra classe ne sono arrivati solo quattro.

E' anche vero che i conti e i resoconti si fanno alla fine e quindi manteniamo un atteggiamento tranquillo, non discutiamone come di calcio.

Alcune precisazioni vanno fatte a proposito de:

1) il campo di regata, disposto malissimo, come mai era capitato in almeno un decennio.

2) la partenza, che non andava data viste le condizioni di vento scarse e i continui salti di 50 gradi. A nulla è servito il cambio di percorso.

3) gli avversari che sono arrivati. A loro i miei complimenti, se sono andati a punti e noi no, sono stati più bravi.

4) un personaggio che guida una barca non in classe con noi. Già avevo avuto modo di parlare di lui, in termini negativi. Ieri ha dato ancora una volta prova di essere un demente.
Ed è un peccato che con lui corrano personaggi degni di stima e simpaticamente competitivi.
Aspetto occasione di incontro dal vivo per chiarire una volta e per tutte che a me, personalmente, il suo atteggiamento presuntuoso e vittimista proprio non mi aggrada.

Un'ultima considerazione, sulla città.
Parigi con la pioggia diventa triste ma romantica, Londra con la pioggia è a suo agio, Napoli no, nè romantica nè a suo agio nè triste, solo più brutta. E siccome le fogne sono perennemente intasate, quando piove, il mare si popola di palloncini grigi e pelosi.

I topi morti affogati nelle fogne.



Pensate un po', la settimana scorsa la tartaruga e questa settimana les rats (in francese sembrano meglio, ma sempre Ratti sono).


Andrà meglio la prossima volta.
Come sempre da qui, un saluto a chi con me ha condiviso questa giornata di Vento, Mare e Onde.



martedì 11 novembre 2008

BASTA!


Premesso che più volte, da questo blog e dal vivo, ho asserito che due categorie per me sono intoccabili, bambini e animali, e visto che qui si parla di mare e che di bambini si parla spesso altrove, scrivo per una questione che mi comincia a far innervosire.

Prendo spunto dalla morte, per tristezza, di delfini in cattività.

Ieri sera sentivo un biologo marino, un delinquente farabutto, che asseriva che il delfino in cattività si diverte e gli fa bene l'allenamento.

Ora, a parte che io vorrei vedere lui a dover fare cose che non farebbe neanche sotto tortura, mi chiedo, ma come si fa a dire una cosa del genere?

Persino l'allenatore, ormai settantenne, dei mitici delfini Flipper (ne furono impiegati 5) si è pentito ed ora non può entrare in nessun seaquarium, perchè è un attivista che si batte per la chiusura di questi campi di concentramento per mammiferi marini.

Non basta quello che combinano i jap con balene e delfini, quello che fanno i norvegesi, e quello che accade nelle Faer Oer.


Ci dobbiamo aggiungere pure
gli zoo marini? E quella faccia da deficiente del ragazzino che non da le caramelle al delfino perchè è curioso?
No, non ci sto.

L'unica possibilità per combattere tale scempio è il non frequentare, nè pubblicizzare, nè enfatizzare questi spettacoli e questi luoghi.

Chi, come me, ha la fortuna di andar per mare, ben sa che emozione si prova a vedere cetacei in libertà, i delfini durante una regata sono uno spettacolo che riempie l'anima. Per inciso, domenica, in regata, abbiamo avvistato a pochi metri una Caretta Caretta.

Quindi, basta con questi scempi, basta con i biologi marini deficienti e pagati da chissà chi, basta con gli spettacoli negli acquari marini, basta con i bambini dementi che partono lasciando solo il delfino curioso.

Aggiungo che da un punto di vista evoluzionistico, il delfino è un animale che dalla terraferma si è trasferito in mare.

Un animale che ha compiuto una tale evoluzione, secondo voi, veramente si diverte a stare in una piscina per far divertire gli esseri umani?

Direi di no.

E guardate, che il preoccuparsi di queste cose è importante, perdere di vista il rispetto per l'ambiente e gli animali contribuisce all'imbarbarimento culturale verso cui stiamo andando.

Ad un noto ecologista chiesero una volta a cosa servissero gli animali e perchè preoccuparsi della loro estinzione, la risposta fu "...a che cosa servono Bach e Mozart?..."


mercoledì 5 novembre 2008

Un tributo al mio amico G.

Ho più volte scritto delle cene a base di pesce pescato dall'amico G.

Siccome io adoro il dentice, questa la devo proprio pubblicare.



G., grazie e complimenti, e vedrai che la raccomandazione servirà, prima o poi pescherai quella lì...

martedì 28 ottobre 2008

e sempre a proposito di barche...


... ecco un pannello in cemento che campeggia nell'ufficio di rappresentanza napoletano di uno dei cantieri italiani più prestigiosi.

Speed

Devo dire, e qualcuno se ne sarà accorto, che amo il mare, mi piace andare a vela, il che , non sempre significa andare lentamente,



ma mi piace anche la velocità, e se questa è raggiunta nel rispetto della natura e delle regole, ben venga.

Questo post è un piccolo omaggio, che spero gradirà, per il mio amico G.

Questa è la sua nuova barca con la quale si appresta a competere credo nella
classe 3/C (categoria 2 litri) se sbaglio mi corregga
. Non vi dico il suo palmares, sappiate che G. è bravo.



Non solo, è un ottimo velista, calmo e attento e un buon uomo di mare, lo so perchè su questo blog ci viene spesso e un pensiero lo ha lasciato proprio dove avrei voluto.

Non aggiungo altro.

martedì 30 settembre 2008

Per il momento...


... non mi sento di scrivere circa il mondiale X-35 appena conclusosi a Cala Galera. Troppe cose sono accadute. Perciò, chi si aspetta un commento a caldo, rimarrà deluso. Raccolgo le idee e poi ne riparliamo. Per il momento solo un piccolo commento sul nulla nel quale eravamo immersi:
il non mare della laguna di Orbetello,
il non pesce della laguna di Orbetello,
la non cucina della laguna di Orbetello,
il non paese di Orbetello,
il nulla della piazza di Orbetello che accoglie la peggiore edilizia popolare insieme con il Palazzo del Vicerè.

Fortunatamente, il vento ed il campo di regata a Cala Galera, hanno compensato il nulla nel quale eravamo immersi.

Per ora, come sempre, un grazie a chi con me ha condiviso questa settimana di Vento, Mare e Sole.

Ed aggiungo, a noi è andata bene, c'è chi ha dormito in compagnia di un simpatico topino che si nascondeva tra i sacchi delle vele...

giovedì 18 settembre 2008

Quiz per appassionati velisti napoletani.

Chi sa risolvere questo complicato quiz?
Per il momento nessun aiuto.
Poi si vedrà...



R.M.D.A + A.P. = La classe non è sicuramente acqua...di mare.
(meno male che il canotto era gonfio!)

Naturalmente, se mai qualcuno si cimenterà, e l'enigma verrà risolto, mi farò come sempre qualche altro nemico.

Un piccolo aiuto ve lo do comunque:
anche se qualcuno mi taccia di essere snob, io odio lo snobbismo, soprattutto di certi ambienti... eh eh eh!

Voglio proprio vedere cosa hanno commentato al
gerontocomio delle alci.

giovedì 24 luglio 2008

dedicato a chi...


Questo disegno a china l'ho eseguito l'anno scorso durante la nostra solita crociera alle Pontine.
Ventotene è sempre lì, per fortuna.

martedì 8 luglio 2008

Considerazione.


Io adoro il mare. Lo vivo con tutte le mie forze, lo respiro e lo rispetto.
Allora accade che, se per motivi contingenti, mi viene impedito di viverlo, soffro.
E mi sorprende vedere la Baia di Napoli, svoltata una curva.
Quella distesa azzurra punteggiata di barche è li a dire "tranquillo Carlo, io sono qui che aspetto, e ci sarò anche dopo di te".
E questo mi conforta.

mercoledì 11 giugno 2008

Questa merita

Per vari motivi non ho tempo, ma sapendo che molti amici velisti attendono qualcosa, eccoli accontentati.
Per il momento è tutto.


lunedì 5 maggio 2008

Gaeta. Le regate


Sono tornato anche da Gaeta, abbiamo regatato per il Trofeo di Punta Stendardo.
Per il momento nessun resoconto, come sempre riordino le idee.
Un paio di cose però le anticipo.
il vento fresco, 12/14 nodi con raffiche fino a 18/20, ha fatto si che le regate siano state impegnative, entusiasmanti e molto, molto appaganti.
Il campo di regata era meraviglioso, il sole ci ha accompagnati per tutti e tre i giorni, e come per incanto, al termine delle regate, il cielo si è coperto di nuvole, quasi a dire "ok, vi siete divertiti, ora basta, tornate a casa".
un altro accenno lo devo fare sull'atmosfera. Direi, un non campionato, almeno a terra. In mare, come ho detto, tutto perfetto, ma a terra si è respirata aria di austerity, poca partecipazione organizzativa e poca coesione tra gli equipaggi. Insomma, è sembrato più lavoro che sport. Si tornava dalle regate, una piroetta al circolo per le classifiche, una birra e via in albergo e poi a cena.
Nessun piazzamento di rilievo per via dei raggruppamenti e dei compensi, ma regate perfette, quindi siamo tutti soddisfatti e compiaciuti, anche se, anche se...

Nota Positiva: il trancio di ricciola grigliato con erbe aromatiche della Cantinella Caetana, un po' meno la costata di tonno brasata, buona ma non eccezionale. Consiglio caldamente comunque.

Come sempre un saluto e un ringraziamento agli amici coi quali ho condiviso questi giorni di Vento, Mare e Sole.