mercoledì 28 aprile 2010

Molti ringraziamenti...

... a chi si ricorda e "ci" ricorda che il Vesuvio ed il Monte Epomeo sono vulcani a rischio.

Certo, con un'economia in ginocchio e una città allo sfascio che deve cercare di scrollarsi di dosso mille brutture, questa NOTIZIONA sicuramente farà bene all'economia turistica campana.

Per inciso, sull'Isola d'Ischia ci sono un'infinità di centri e spa dove distendersi con bagni termali, fanghi e... massaggi.

martedì 27 aprile 2010

E non la vogliono smettere!

Noi il "vizio" di andare per mare a far regate correttamente non ce lo togliamo, e loro non si tolgono quello di perpetrare nelle porcate.

Noi ci ostiniamo a partecipare alle regate del primaverile, pur sapendo che le regole imposte dalla F.I.V. verranno puntualmente tradite dal comitato.

Come si fa a spostare l'arrivo di una regata di media altura, senza vento per giunta, un paio di miglia prima così che si possa premiare il proprio figlio?
Si può, si può.

Come?
La risposta ve la può dare SOLO LUI!
A buon intenditor...

Come sempre dedico questo post a chi con me ha condiviso vento, mare e sole (poco per la verità).


venerdì 16 aprile 2010

...

SONO INDIGNATO!

E non chiedetemi il perchè.

Con questo post mi contraddico.
Odio i post brevi, ma sono senza parole.

Datemele voi.

martedì 13 aprile 2010

RI-IN-GO RIN-GOOOO

Cercate di leggere il titolo di questo post come se cantaste il jingle di una famosa pubblicità di carne in scatola.



Chi frequenta questo blog sa che non amo i Beatles, devo aggiungere però, che Ringo mi è sempre stato simpatico. Totalmente negato per lo strumento, si è ritrovato nella band più celebrata del mondo solo perchè possedeva una batteria.
Un gaudente senza troppi orpelli di meditazione trascendentale e menate varie, non politicizzato, amante della bella vita e delle belle donne.
Insomma uno che se l'è goduta.
La fama dico...

Ed ora che a questa notizia ha risposto con un bel "I couldn't care less" mi sta ancora più simpatico.

Tutte le motivazioni le ha date lo stesso Ringo.

E siccome ho sempre ribadito che non si toccano bimbi e animali, diciamo che sarebbe il caso di occuparsi d'altro.

Ah, per inciso, ove mai non ve ne foste accorti, questo è un blog laico.

giovedì 1 aprile 2010

la consacrazione dei cretini


Non che sia un teledipendente, ma si sa, bisogna guardare un po' di tutto, almeno per farsi un'idea di cosa vogliono farci diventare.

Ma veramente non capisco come un demente, analfabeta, volgare e violento possa diventare un eroe nazional-popolare amato da opinionisti finti radical-chic.

Se mi offrissero un gettone di presenza, lo devolverei in beneficenza.
O si dice devolverebbi, o devolvai?

Bho? Isola dei famosi davide

martedì 30 marzo 2010

Perchè non compro più il CdS

sottotitolo "UN ESERCIZIO DI STILE. RIUSCITO MALE"



Per molto tempo ho comprato e ho letto, è chiaro, il Corriere della Sera.
Lo trovavo imparziale, serio, equilibrato.
Ah, da non sottovalutare, la domenica mattina pregustavo l'articolo di Enzo Biagi.

Ora, a prescindere dalla linea editoriale che non mi piace più, si sono inventati anche l'inserto mensile Style, un inutile strumento d'informazione.

Un magazine autocelebrativo che parla con affettato snobismo ad un gruppetto di persone che, sfogliando le patinate e qualunquistiche pagine della rivista, si sentono un po' più ricchi e un po' più snob, alla faccia di un paese in ginocchio.

Ci ho trovato anche un "interessante" articolo sui coraggiosi italiani che hanno cambiato vita, tutti personaggini che lasciano posti di prestigio in Italia, con TFR da favola e, a costo di "graaaandi sacrifici" vanno a scommettere su paesi caraibici. Che coraggio eh, però?

Poi c'è la cuoca giovane ed esibizionista che "col peso di un cognome famoso", ha dovuto faticare molto per "scrollarsi di dosso" il nome del padre. UHAU che fatica...!

Poveri, poveri, poveri ragazzini (sic!).

Ci provassero ad essere "signori nessuno" e si costruissero un futuro basandosi solo ed esclusivamente sulla loro preparazione, sulla loro cultura e sulla loro conoscenza.
I più fallirebbero.

E ci sarebbe più spazio per noi.

BUONA GIORNATA A TUTTI




giovedì 25 marzo 2010

Anche se non c'entra niente...

... la cosa mi indigna lo stesso.

Viviamo un periodo socialmente, culturalmente e economicamente molto buio, imprenditori che si suicidano, fabbriche che chiudono, committenza insolvente, insomma una catastrofe che ci sta coinvolgendo un po' tutti.

Ora, rispettando le sofferenze e i problemi, le condizioni di indigenza o povertà di molti, non vorrei che si scatenasse una vendita scellerata di organi interni sperando che la crocuta di turno intervenga a sensibilizzare le banche creditrici.


lunedì 22 marzo 2010

Qualcosa di cui sparlare

Eccomi di nuovo qui a parlare di ristoranti, cucina, gastronomia e svaghi vari.

Chi si aspetta il solito sfogo, ebbene lo avrà.

Cominciamo dal resoconto del week end appena trascorso, e cominciamo precisamente da venerdì sera, quando mi è venuto in mente di provare l'ennesimo ristorante di cucina tradizionale napoletana messo su alla buona da un improvvisato imbroglione avvelenatore che millanta le solite ricette come chissà quale prodigio culinario e con quale amore e rispetto vengano preparate.

Quartiere Chiaja, zona nei pressi di Piazza Vittoria, il locale su due piani ci accoglie con la solita esposizione di vassoi contenenti stantii antipasti e contorni che diffondono odore di marcio in tutto l'ambiente. Ci va peggio nella saletta sottoposta, dove veniamo accolti da un tanfo di fogna spacciato per odore della marea, mha, e che vuol dire? Se hai sti problemi o rinunci alla saletta sottoposta o metti un aspiratore, ma molto potente.
Una serata da NAS, quella che abbiamo vissuto. Il baccalà in pastella nella pastella non c'era e se c'era ammontava a una squama, le fritture erano stantie e ripassate, gli arancini una specie di poltiglia insapore e molle. Il capolavoro però sono stati i polipetti affogati. Vero capriccio dello chef, una preparazione di almeno tre giorni, cotti, congelati, sbrinati e ripassati in forno, i cefalopodi in questione si sfaldavano in bocca come un budino scaduto da tempo e con la stessa consistenza di un panetto di lievito. Ma dico, veramente una porcheria come poche.
Per fortuna la ricciola scongelata era finita (Ricciola? a Marzo?), abbiamo ripiegato su un palamito alla griglia, una soletta di scarpa carbonizzata. Finiamo col dessert, Caprese con gelato, un mattoncino di nulla con un gelato indefinibile e indefinito. Insomma l'ennesimo truffatore alla ribalta.
Meno male che la compagnia è stata ottima e non ero il più indignato, altrimenti sarei stato il solito guastafeste. L'unica nota positiva è stata l'educazione dei maldestri e rumorosi camerieri, i quali però, non hanno riferito il nostro malcontento al titolare che, all'uscita distribuiva biglietti da visita e al quale ho risposto con un fermo e disgustato "NO GRAZIE, MAI PIU' ".

Sabato finalmente a Roma, tra un seminario su Caravaggio e una degustazione verticale di Amarone in un'enoteca gestita da un folle amante del vino che, in un quartiere difficile almeno come architettura, serve inaspettatamente bottiglie di grandissimo pregio e spessore.

Domenica una piccola delusione, la mostra di Hopper, poche cose e molti gadget, non ci siamo, non si può pubblicizzare uno dei più grandi artisti contemporanei americani, che ha dipinto per sessant'anni come chissà quale evento e mostrare poco della sua magnifica produzione, comunque meglio di niente.



Poi con gli amici che ci hanno ospitato, sempre attenti alle nostre passioni artistico gastronomiche abbiamo proseguito in una Roma affatto congestionata da comizi e maratone, assaggiando tapas abbruzzesi da un personaggio di Tagliacozzo che, a Campo de' Fiori, ha aperto con la sua compagna spagnola un localino dove serve pane fatto in casa con affettati e formaggi prodotti dalla madre, in modo assolutamente appassionato e informale. Magnifico! Abbiamo proseguito con un po' di cucina egiziana, falafel, dolcetti al miele e pasta al filo, il tutto servito con educazione, ci siamo spostati con la metro, a piedi, in auto, senza sobbalzi e sempre senza mettere a repentaglio nè noi nè le sospensioni dell'auto.



Insomma, un po' di civiltà a pochi chilometri da casa.

Quindi, concludendo, l'augurio di tutto cuore che quanto prima il "ristorante" napoletano chiuda fallendo, e magari con il proprietario colto da botulismo, e un enorme grazie a I. e GL. che ci hanno scarrozzato per la città di Roma come due perfetti animatori e soddisfacendo le nostre aspettative: un paio di giorni d'Amicizia, Armonia e Semplicità.

lunedì 8 marzo 2010

legittima conseguenza



Ho sempre odiato i post brevi, quelli dove vengono lasciati semplici pensieri, insomma non vedo un blog come un diario, piuttosto come un luogo libero, autarchico e personale.

Purtroppo però, al momento ho poco da scrivere, non ne ho voglia e mi vedo costretto a lasciare un messaggio breve.

E, come legittima conseguenza del disfacimento socio culturale dei nostri buissimi tempi, NESSUNO FA QUELLO CHE DOVREBBE FARE, O MEGLIO, I RUOLI SONO AFFIDATI A CHI NON LI SA SVOLGERE.

E alla fine accade questo



Preciso che, siccome nel mio blog non si scrive di politica, la politica stessa è esclusa da questa riflessione.

Buona giornata a tutti!

giovedì 25 febbraio 2010

attenzione a condannare gli innocenti

C'ERA D'ASPETTARSELO.

Spero che si cominci a capire che gli animali possono essere una compagnia ma non un oggetto di scherno e divertimento.

venerdì 5 febbraio 2010

Alla fine, se uno è eclettico...


... capita anche questo.



Accade che siccome il sottoscritto, in un'altra vita suonava anche le percussioni, nel senso che le studiava con maestri accreditati, il caso ha voluto che nell'ultimo Arteritivo di Francesca Maione, a fine serata sia stato chiamato insieme con Andrea, sul palco per una piccola session (accade una volta ogni due tre anni che mi ritrovi a suonare casualmente).


Ora ci si può chiedere, e giustamente:
"ma quante cose fai? E soprattutto come le fai?
Bene, male, così così?"

La risposta sta nel fatto che a me non piace improvvisarmi, e così, a rischio di non sentirmi mai pronto, se mi interessa qualcosa la studio, è stato così per il disegno, l'arte, il design, la gastronomia e ora, aggiungo, la musica.
Visto che qui si parla di creatività, ed il mio blog ha come slogan light your mind, non occorrono troppe parole per spiegare che se uno decide di pensare creativamente deve anche vivere creativamente.

Poi è normale che alcune cose bisogna tralasciarle, ma questo post lo dedico a chi mi ha dato la possibilità di effettuare un tuffo nel passato.

Quando i vicini si lamentavano dell'assordante "rumore" (leggasi suono) delle congas e dei timbales.

Era più di vent'anni fa...




giovedì 28 gennaio 2010

Fatevi riconoscere


Dico, vi leggete tutto il mio blog e non lasciate neanche una traccetta, un commento, un saluto.

Niente.

E che sarà mai?

E sempre a proposito della paura di esporsi e farsi riconoscere, non mi piace l'idea che qualcuno, imbrattando muri e attaccando manifesti sui palazzi si nasconda e, quel che è peggio, si definisca artista.

E' vero siamo diversi.

Noi ci mettiamo la faccia!

P.S. Scusate se metto due argomenti nello stesso post, ma nessuno dei due meritava un post a parte.

giovedì 21 gennaio 2010

Che soddisfazione!

A gentile richiesta, visto che un'amica mi ha scritto la mail riportata di seguito:
"Oh, ma sei entrato in sciopero con il blog?
RECLAMO!!!
Fatti un giro per Napoli, trova qualcosa che ti faccia inca..are e rimettiti
all'opera!!
MA forse sei troppo impegnato a frigger melanzane....".

Ebbene, io in giro per Napoli ci vado e sono sempre inca..ato, quindi dovrei passare la mia vita a scrivere su questo inutile blog.

Oggi però, siccome sono un po' di giorni che leggo la non notizia del trombamento di quel soporifero, pleonastico "genio" di Tornatore ho pensato che avendone già parlato quì, dovessi, per completezza riportare la mia somma soddisfazione per l'esclusione del millantatore dalle competizioni (tali sono, sic!) più prestigiose.

Alè, Civiltà batte il Nulla 1 a 0.

P.S.
Anche se non è in tema e con riferimento alla mail della nostra amica, sono iniziati di nuovo i lavori in Via Marina, e che novità! Speriamo che non li eseguano come il rappezzo di Via Acton, per intenderci il tratto prospiciente i Giardini del Molosiglio.

P.P.S.
Le melanzane si cominciano a friggere a Giugno inoltrato...



lunedì 28 dicembre 2009

Seminari di Vela



Una cara amica mi ha dato lo spunto per pubblicare qui l'invito agli interessanti seminari di Vela che vedranno protagonisti la crema della vela italiana.

Per conservare la vena polemica che contraddistingue me ed il mio blog aggiungo che sia un peccato che questi interessanti seminari vengano organizzati da un "circolo" per il quale non nutro particolare simpatia.

Ecco l'invito e un breve cenno a cosa ci si deve aspettare:



"Mauro Pelaschier, Tommaso Chieffi, Alessandra Sensini, Paolo Cian e Giovanni
Soldini, sono i big della vela che saranno protagonisti di una serie di
incontri promossi dalla Lega Navale di Napoli dal prossimo 9 gennaio fino al 14
marzo, con cadenza quindicinale, nell' Aula magna dell' Università Parthenope.

Nell' intento di fare opera di propaganda, per così dire sul campo,
creando un contatto ravvicinato tra alcuni dei più celebrati campioni del
nostro sport ed i praticanti della vela agonistica o soltanto i semplici
appassionati, la Lega Navale promuove una serie di incontri che serviranno a
conoscere meglio questi campioni e che avranno un valore didattico rilevante e
nel corso dei quali il pubblico potrà rivolgere direttamenete domande a
Pelaschier, Chieffi, Sensini, Cian e Soldini.

Nel raccontare le loro esperienze, Mauro Pelaschier farà la storia degli
ultimi 50 anni della vela e della sua evoluzione, dai tempi del puro
dilettantismo a quelli del professionismo di oggi, mentre Tommaso Chieffi
centrerà il suo intervento sul ruolo del tattico nella vela moderna, mentre
Paolo Cian ci racconterà come con il metodo e la costanza nessun traguardo è
impossibile. Giovanni Soldini ci dirà in particolare della sfida italiana nella
Volvo Cup, il giro del mondo in equipaggio, mentre Alessandra Sensini, la donna
più famosa della vela italiana, raccontera’ come con impegno e sacrificio è
possibile raggiungere il successo in ogni campo. Senza dimenticare, per tutti
questi campioni, impegni passati ed attuali in Coppa America. Il primo
appuntamento,allora, è per il 9 gennaio prossimo. Sono invitati tutti i velisti
( o aspiranti tali)."

lunedì 23 novembre 2009

CONCRETO di Carlo Olivari. Fino al 15 dicembre.

Adenland - omaggio a Anselm


Il vernissage è andato, mi spiace per chi non c'era. Potrete vedere le mie creazioni fino al 15 dicembre, se vi va.

E' stato un successo, e qui i ringraziamenti pubblici.

Primo fra tutti a Francesca Maione che è la perfetta "padrona di casa" e si è adoperata per rendere il suo studio una galleria di tutto rispetto.

Poi, a seguire, i nomi di coloro che hanno partecipato "concretamente" all'organizzazione:

Massimo C. per aver trasportato le opere con affetto e spirito critico costruttivo.

Gianpiero E. per aver fotografato la serata con profonda amicizia.

Antonio N. per aver fotografato le opere e per fotografarle in futuro...

Massimiliano M. per il disinteressato incoraggiamento, faremo grandi cose insieme, sicuro!

Massimo, Alessandro e Francesco Z. che mi hanno supportato per tutto il lavoro di tipografia.

Eccovi alcune immagini dell'evento












martedì 17 novembre 2009

CONCRETO di Carlo Olivari


Dal Corriere del Mezzogiorno di martedì 17 novembre 2009

lunedì 16 novembre 2009

Il mio regno per un cavatappi!

Era da un po' che non scrivevo nulla circa la vela e le regate.

Non succedeva niente degno di essere raccontato, poi, ieri, in occasione della seconda regata del 39esimo Campionato Invernale del Golfo di Napoli si è verificato l'accadimento che mi permette di aggiungere un altro racconto a Sono Stato Prodiere di Straulino.


Dunque, giornata meravigliosa, soleggiata, leggera brezza a 6/7 nodi, mare piatto, clima a bordo amichevole e competitivo.


Mentre ci avviciniamo al campo di regata controllando le attrezzature e gli strumenti (e qui dovremmo aprire una parentesi a parte sul tattico e i biiip biiip) il log smette di funzionare. Ai profani spiego che il log è uno strumento che misura la velocità della barca e consiste in un'elichetta posta sotto la carena attraverso un foro opportunamente stagno che però sbuca sul fondo della cabina di prua. In poche parole, se si smonta l'elichetta e non si ha un tappo a portata di mano, l'acqua di mare entra con una certa veemenza in cabina.


Dicevo, il log smette di funzionare. Cosa fare? Semplice, si manda un uomo sottocoperta a smontare l'elichetta e a controllarne il funzionamento.


Il personaggio scende, si procura il tappo che, non esistendo l'originale è stato sostituito da un più prosaico oggetto troncoconico in legno, e comincia l'operazione.


Svita il passascafo e immediatamente vede entrare più acqua del previsto, inserisce il tappo ma è troppo piccolo, col risultato che l'acqua continua ad entrare ed il tappo in questione non è più sfilabile a mano per essere sostituito con uno più consono.


L'uomo si affanna, prova con le unghie, ma sono troppo corte, allora estrae il Leatherman e si accorge dell'inutilità assoluta di uno strumento da calzolaio che viene ostinatamente usato dai velisti.


Sente dall'esterno richieste circa lo stato del log, ma lui è preso a tappare la falla, è troppo impegnato a non mettere in pericolo barca ed equipaggio, è in quel momento, che dall'interno della cabina di prua giunge la richiesta di aiuto.


In pozzetto, quella richiesta d'aiuto si manifesta in un unico straziante urlo" UN CAVATAPPI, PRESTO PORTATEMI UN CAVATAPPI !!!!!!!!!!!"


L'equipaggio si affanna a cercare un così strano strumento mentre manda qualcuno ad aiutare il poveretto a testa in giù, nella cabina di prua. Questi, accorgendosi che non era la persona più idonea (non me ne voglia), grida ancora "UN CAVATAPPI, O DUE COLTELLI E SOPRATTUTTO UN UOMOOOOOO!"


Insomma, momenti di drammatico pericolo, finalmente scende in aiuto qualcuno che si accorge che c'era stato un errore, i due pongono rimedio, sistemano il log e, finalmente, l'uomo esce dalla cabina e riguadagna la sua posizione in pozzetto.


Quell'uomo ero io.


Ora immaginate di essere a bordo e non sapete niente di quello che sta succedendo. Siete solo a conoscenza che c'è qualcuno che è andato a sistemare l'elichetta del log. A un certo punto sentite urlare richieste di cavatappi, di coltelli e... soprattutto di un uomo.


Traetene voi le conseguenze.


So che porterò addosso questa storia per molto tempo.

giovedì 5 novembre 2009

meno di una settimana

dalle diciannove alle ventuno o,
se preferite dalle 19,00 alle 21,00


E' iniziato il conto alla rovescia.

Manca meno di una settimana alla mia mostra.

Siete invitati a partecipare numerosi. Anche di più.

Inutile dirvi che tra cemento, smalti, finiture e quant'altro, qui allo studio è CAOS totale.

Ma si sa, il processo creativo non è mai tranquillo.
Ho quasi terminato, ma c'è sempre qualche ritocco da fare.

Vi aspetto

Carlo

Fortuna che Francesca Maione, che mi ospita, è disponibile e paziente.







lunedì 26 ottobre 2009

Pietà

Gli animali, come i bambini, non hanno colpe.

Andate qui, e vi renderete conto della fantasia dei creativi...

Che banalità, che populismo e che tristezza, per fortuna amo talmente gli animali, altrimenti mi starebbero sulle scatole pure i cani.

Andate invece qui e riflettete.
Immaginate che qualcuno abbia costruito una città attaccata alla vostra casetta, immaginate che vi venga fame perchè eravate abituati a nutrirvi dei frutti del vostro grandissimo giardino che ha dovuto cedere il posto alla città, immaginate che stiate sulle scatole a tutti e che vi vedano come un tipo pericoloso, immaginate che ve lo facciano capire a colpi di machete e che vi trancino una mano... immaginate che tutto ciò porti inevitabilmente alla morte, intesa come fine di tutto.

Va bene, va bene.

Va bene.