mercoledì 28 aprile 2010
Molti ringraziamenti...
martedì 27 aprile 2010
E non la vogliono smettere!
venerdì 16 aprile 2010
...
martedì 13 aprile 2010
RI-IN-GO RIN-GOOOO
giovedì 1 aprile 2010
la consacrazione dei cretini

Non che sia un teledipendente, ma si sa, bisogna guardare un po' di tutto, almeno per farsi un'idea di cosa vogliono farci diventare.
martedì 30 marzo 2010
Perchè non compro più il CdS
giovedì 25 marzo 2010
Anche se non c'entra niente...
lunedì 22 marzo 2010
Qualcosa di cui sparlare
Chi si aspetta il solito sfogo, ebbene lo avrà.
Cominciamo dal resoconto del week end appena trascorso, e cominciamo precisamente da venerdì sera, quando mi è venuto in mente di provare l'ennesimo ristorante di cucina tradizionale napoletana messo su alla buona da un improvvisato imbroglione avvelenatore che millanta le solite ricette come chissà quale prodigio culinario e con quale amore e rispetto vengano preparate.
Quartiere Chiaja, zona nei pressi di Piazza Vittoria, il locale su due piani ci accoglie con la solita esposizione di vassoi contenenti stantii antipasti e contorni che diffondono odore di marcio in tutto l'ambiente. Ci va peggio nella saletta sottoposta, dove veniamo accolti da un tanfo di fogna spacciato per odore della marea, mha, e che vuol dire? Se hai sti problemi o rinunci alla saletta sottoposta o metti un aspiratore, ma molto potente.
Una serata da NAS, quella che abbiamo vissuto. Il baccalà in pastella nella pastella non c'era e se c'era ammontava a una squama, le fritture erano stantie e ripassate, gli arancini una specie di poltiglia insapore e molle. Il capolavoro però sono stati i polipetti affogati. Vero capriccio dello chef, una preparazione di almeno tre giorni, cotti, congelati, sbrinati e ripassati in forno, i cefalopodi in questione si sfaldavano in bocca come un budino scaduto da tempo e con la stessa consistenza di un panetto di lievito. Ma dico, veramente una porcheria come poche.
Per fortuna la ricciola scongelata era finita (Ricciola? a Marzo?), abbiamo ripiegato su un palamito alla griglia, una soletta di scarpa carbonizzata. Finiamo col dessert, Caprese con gelato, un mattoncino di nulla con un gelato indefinibile e indefinito. Insomma l'ennesimo truffatore alla ribalta.
Meno male che la compagnia è stata ottima e non ero il più indignato, altrimenti sarei stato il solito guastafeste. L'unica nota positiva è stata l'educazione dei maldestri e rumorosi camerieri, i quali però, non hanno riferito il nostro malcontento al titolare che, all'uscita distribuiva biglietti da visita e al quale ho risposto con un fermo e disgustato "NO GRAZIE, MAI PIU' ".
Sabato finalmente a Roma, tra un seminario su Caravaggio e una degustazione verticale di Amarone in un'enoteca gestita da un folle amante del vino che, in un quartiere difficile almeno come architettura, serve inaspettatamente bottiglie di grandissimo pregio e spessore.
Domenica una piccola delusione, la mostra di Hopper, poche cose e molti gadget, non ci siamo, non si può pubblicizzare uno dei più grandi artisti contemporanei americani, che ha dipinto per sessant'anni come chissà quale evento e mostrare poco della sua magnifica produzione, comunque meglio di niente.

Poi con gli amici che ci hanno ospitato, sempre attenti alle nostre passioni artistico gastronomiche abbiamo proseguito in una Roma affatto congestionata da comizi e maratone, assaggiando tapas abbruzzesi da un personaggio di Tagliacozzo che, a Campo de' Fiori, ha aperto con la sua compagna spagnola un localino dove serve pane fatto in casa con affettati e formaggi prodotti dalla madre, in modo assolutamente appassionato e informale. Magnifico! Abbiamo proseguito con un po' di cucina egiziana, falafel, dolcetti al miele e pasta al filo, il tutto servito con educazione, ci siamo spostati con la metro, a piedi, in auto, senza sobbalzi e sempre senza mettere a repentaglio nè noi nè le sospensioni dell'auto.

Insomma, un po' di civiltà a pochi chilometri da casa.
Quindi, concludendo, l'augurio di tutto cuore che quanto prima il "ristorante" napoletano chiuda fallendo, e magari con il proprietario colto da botulismo, e un enorme grazie a I. e GL. che ci hanno scarrozzato per la città di Roma come due perfetti animatori e soddisfacendo le nostre aspettative: un paio di giorni d'Amicizia, Armonia e Semplicità.
lunedì 8 marzo 2010
legittima conseguenza
Ho sempre odiato i post brevi, quelli dove vengono lasciati semplici pensieri, insomma non vedo un blog come un diario, piuttosto come un luogo libero, autarchico e personale.
giovedì 25 febbraio 2010
attenzione a condannare gli innocenti
venerdì 5 febbraio 2010
Alla fine, se uno è eclettico...

... capita anche questo.
giovedì 28 gennaio 2010
Fatevi riconoscere

Dico, vi leggete tutto il mio blog e non lasciate neanche una traccetta, un commento, un saluto.
giovedì 21 gennaio 2010
Che soddisfazione!
RECLAMO!!!
Fatti un giro per Napoli, trova qualcosa che ti faccia inca..are e rimettiti
all'opera!!
MA forse sei troppo impegnato a frigger melanzane....".
lunedì 28 dicembre 2009
Seminari di Vela
Una cara amica mi ha dato lo spunto per pubblicare qui l'invito agli interessanti seminari di Vela che vedranno protagonisti la crema della vela italiana.
incontri promossi dalla Lega Navale di Napoli dal prossimo 9 gennaio fino al 14
marzo, con cadenza quindicinale, nell' Aula magna dell' Università Parthenope.
Nell' intento di fare opera di propaganda, per così dire sul campo,
creando un contatto ravvicinato tra alcuni dei più celebrati campioni del
nostro sport ed i praticanti della vela agonistica o soltanto i semplici
appassionati, la Lega Navale promuove una serie di incontri che serviranno a
conoscere meglio questi campioni e che avranno un valore didattico rilevante e
nel corso dei quali il pubblico potrà rivolgere direttamenete domande a
Pelaschier, Chieffi, Sensini, Cian e Soldini.
Nel raccontare le loro esperienze, Mauro Pelaschier farà la storia degli
ultimi 50 anni della vela e della sua evoluzione, dai tempi del puro
dilettantismo a quelli del professionismo di oggi, mentre Tommaso Chieffi
centrerà il suo intervento sul ruolo del tattico nella vela moderna, mentre
Paolo Cian ci racconterà come con il metodo e la costanza nessun traguardo è
impossibile. Giovanni Soldini ci dirà in particolare della sfida italiana nella
Volvo Cup, il giro del mondo in equipaggio, mentre Alessandra Sensini, la donna
più famosa della vela italiana, raccontera come con impegno e sacrificio è
possibile raggiungere il successo in ogni campo. Senza dimenticare, per tutti
questi campioni, impegni passati ed attuali in Coppa America. Il primo
appuntamento,allora, è per il 9 gennaio prossimo. Sono invitati tutti i velisti
( o aspiranti tali)."
lunedì 23 novembre 2009
CONCRETO di Carlo Olivari. Fino al 15 dicembre.

Il vernissage è andato, mi spiace per chi non c'era. Potrete vedere le mie creazioni fino al 15 dicembre, se vi va.

martedì 17 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
Il mio regno per un cavatappi!
Era da un po' che non scrivevo nulla circa la vela e le regate.
Non succedeva niente degno di essere raccontato, poi, ieri, in occasione della seconda regata del 39esimo Campionato Invernale del Golfo di Napoli si è verificato l'accadimento che mi permette di aggiungere un altro racconto a Sono Stato Prodiere di Straulino.
Dunque, giornata meravigliosa, soleggiata, leggera brezza a 6/7 nodi, mare piatto, clima a bordo amichevole e competitivo.
Mentre ci avviciniamo al campo di regata controllando le attrezzature e gli strumenti (e qui dovremmo aprire una parentesi a parte sul tattico e i biiip biiip) il log smette di funzionare. Ai profani spiego che il log è uno strumento che misura la velocità della barca e consiste in un'elichetta posta sotto la carena attraverso un foro opportunamente stagno che però sbuca sul fondo della cabina di prua. In poche parole, se si smonta l'elichetta e non si ha un tappo a portata di mano, l'acqua di mare entra con una certa veemenza in cabina.
Dicevo, il log smette di funzionare. Cosa fare? Semplice, si manda un uomo sottocoperta a smontare l'elichetta e a controllarne il funzionamento.
Il personaggio scende, si procura il tappo che, non esistendo l'originale è stato sostituito da un più prosaico oggetto troncoconico in legno, e comincia l'operazione.
Svita il passascafo e immediatamente vede entrare più acqua del previsto, inserisce il tappo ma è troppo piccolo, col risultato che l'acqua continua ad entrare ed il tappo in questione non è più sfilabile a mano per essere sostituito con uno più consono.
L'uomo si affanna, prova con le unghie, ma sono troppo corte, allora estrae il Leatherman e si accorge dell'inutilità assoluta di uno strumento da calzolaio che viene ostinatamente usato dai velisti.
Sente dall'esterno richieste circa lo stato del log, ma lui è preso a tappare la falla, è troppo impegnato a non mettere in pericolo barca ed equipaggio, è in quel momento, che dall'interno della cabina di prua giunge la richiesta di aiuto.
In pozzetto, quella richiesta d'aiuto si manifesta in un unico straziante urlo" UN CAVATAPPI, PRESTO PORTATEMI UN CAVATAPPI !!!!!!!!!!!"
L'equipaggio si affanna a cercare un così strano strumento mentre manda qualcuno ad aiutare il poveretto a testa in giù, nella cabina di prua. Questi, accorgendosi che non era la persona più idonea (non me ne voglia), grida ancora "UN CAVATAPPI, O DUE COLTELLI E SOPRATTUTTO UN UOMOOOOOO!"
Insomma, momenti di drammatico pericolo, finalmente scende in aiuto qualcuno che si accorge che c'era stato un errore, i due pongono rimedio, sistemano il log e, finalmente, l'uomo esce dalla cabina e riguadagna la sua posizione in pozzetto.
Quell'uomo ero io.
Ora immaginate di essere a bordo e non sapete niente di quello che sta succedendo. Siete solo a conoscenza che c'è qualcuno che è andato a sistemare l'elichetta del log. A un certo punto sentite urlare richieste di cavatappi, di coltelli e... soprattutto di un uomo.
Traetene voi le conseguenze.
So che porterò addosso questa storia per molto tempo.
giovedì 5 novembre 2009
meno di una settimana









