Dunque, sarà l'ora, sarà che non ho pranzato, ma mi è venuta voglia di raccontarvi con cosa abbiamo cenato ieri sera.
Ci pensavo da qualche giorno, e alla fine l'ho fatta.
La "frittata di scammaro" o pizz 'e scammare, in vernacolo.
Piatto creato per i giorni di quaresima, o scammaro è come dire, il cibo "di magro". Niente proteine animali, solo spaghetti, olive nere, capperi, prezzemolo, poco aglio e pan grattato.
Credetemi, se avete buoni denti è uno spettacolo.
Si cuoce la pasta, si condisce con l'olio nel quale precedentemente si è soffritto un aglio in camicia (immediatamente tolto) e al quale , io, a fuoco spento aggiungo olive denocciolate e capperi, una manciata di pan grattato e via in padella a far "arruscare" pardon, a far diventar croccanti e dorati gli spaghetti, non prima di aver oliato e cosparso col pan grattato la padella. Al momento di girare questa magnificenza, cospargette pan grattato sulla pasta e via con l'altro lato.
La mia variante, una spolverata di parmigiano nel condimento e uva passa e pinoli (che ho poi scoperto essere la variante del Cavalcanti). Ubi major...
Niente acciughe se volete attenervi alla ricetta originale, ma se volete, un paio di quelle vendute a Via Marina, nel tempio delle olive, ce le potete aggiungere.
E' una cosetta semplice semplice, ma bisogna avere un po' di pazienza, la doratura va fatta a fuoco lento e ci vuole un'oretta e mezza per 500 gr di spaghetti, di Gragnano, mi raccomando.
E' da un po' che questa cosa ce l'ho sullo stomaco.
Spesso, in televisione, si vedono esperti dei campi più disparati che si fanno pubblicità e sentenziano sull'operato altrui, siano essi designer, cuochi, gastronomi, giardinieri, ecc ecc.
Ora io credo che molti di questi "esperti" potrebbero continuare a stare a casa loro senza che il mondo risenta della mancanza delle loro opinioni, ma purtroppo hanno avuto la fortuna di nascere in qualche città dove qualcosa si muove, e così vengono chiamati da qualche canale tematico a fare i giudici o gli esperti.
Insomma li pagano per dire quattro sciocchezze, per farsi pubblicità, ma fondamentalmente, senza capire una mazza di quello che dicono.
E' vero che chi ara macina grano, ma mi sembra che qui non ci siano ne sementi ne farina. Una su tutte, la grassa tenutaria di un blog gastronomico, che oltre ad avere un fastidioso e per nulla vezzoso difetto di pronuncia, dimostra, nel programma al quale è invitata come giudice, di essere quantopiù distante possibile dalla cucina e dal gusto.
E' un coacervo di ignoranza, stupidità banalità, autocelebrazione e presunzione che veramente non se ne può.
Quel suo vezzo di toccarsi il naso con l'indice subito dopo aver assaggiato un piatto è una cosa insopportabile, per non parlare dell'intercalare "un attimino". Veramente mi chiedo chi l'abbia messa lì, accanto a persone di un certo spessore.
Senza contare che a 27 anni mi aspettavo un po' di verve in più, anzichè un atteggiamento da vecchia zitella incallita.
Credete veramente che avere un blog dove si scrivono quattro fesserie autorizzi chiunque a diventare borioso osservatore dell'altrui operato? (esattamente come sto facendo io ma almeno non mi paga nessuno)
Tanto dovevo, un saluto a tutti voi.
P.S. parafrasando la grande Tina Pica "Sorella, vatti a coricare..."
Lo presento qui, per una serie di motivi ho ritardato la prototipazione d oggetti, ma eccovi la prima nata del 2011.
Si chiama RAI Lamp, è alta, nella sua estensione massima, 2 metri compreso il paralume, è di quercia, ed è illuminata con una lampada alogena da 75 Watt.
Ah, dimenticavo, è protetta dai diritti di copia, quindi, se foste interessati, contattatemi.nto Lampada da interni, interiors light, piantana, arredamento, lampada a sospensione
Tutte le immagini relative agli oggetti di design o alle opere da me creati sono coperte dai diritti d'autore. Chiunque fosse interessato può contattarmi via mail o attraverso questo blog. Grazie