giovedì 30 settembre 2010

Evento speciale


Questa sera, dalle diciannovealleventiquattro, anche se c'è la partita, si innaugura la sede di via Cilea della Cioccolateria Piluc dei fratelli Pipolo.

Tra le migliori quaranta cioccolaterie d'Italia, niente a che vedere con il cioccolato industriale, qui si trova la migliore materia prima in circolazione.

I Fratelli Pipolo fanno questo mestiere con passione e competenza, hanno scelto me per il restyling del loro marchio e per il layout della nuova cioccolateria.

Personalmente, ho voluto creare un'immagine classica, molto calda e tradizionale.

Vi aspetto lì, dalle diciannove.

Chi mi conosce sa quanto sia un "fondamentalista" del cibo, non spenderei neanche una riga, se non ne valesse la pena...

mercoledì 29 settembre 2010

Niente è come sembra


Finalmente torno a scrivere su uno degli argomenti per i quali questo blog era nato.

ARTE, e che Arte.

Per ora vi basti un'immagine, certo mi aspetterei che qualcuno tentasse di indovinare che cos'è.

Eccovi un aiuto, fa parte della possibilità esclusiva, almeno per oggi, di osservare millimetricamente e in alta definizione alcuni tra i capolavori italiani.

Buon divertimento.


giovedì 9 settembre 2010

L' Unione Europea, salotto di morte


Solo un interrogativo, a quando un via libera alla sperimentazione su clochard e bambini orfani?

Della serie: Il salotto buono di Starsburgo...

Vorrei vederli, sti quattro sfaccendati blesi, a fare le cavie per le industrie farmaceutiche e cosmetiche, e non venitemi a dire che la sperimentazione animale ha portato a grandi traguardi nella cura di alcune malattie, li ha portati solo in modo più economico e spregiudicato. 12.000.000 di animali uccisi ogni anno sono una strage, non una consapevole e etica ricerca scientifica.

L'ennesima porcata...

... e non dite che non ve lo avevo detto!

Prima però un piccolo dolore da comunicare, è un vero peccato che come primo post di rientro io sia costretto a scrivere di queste cose qui.

Insomma ne ho parlato diffusamente e adesso l'ennesima conferma che è fin troppo facile fare i campioni e "atteggiarsi" a professionisti della vela con barche truccate.

Per quanto mi riguarda è veramente una vergognosa figura quella che abbiamo fatto come federazione, come circoli e come sportivi, ad un campionato mondiale.

La notizia è purtroppo riportata solo qui e la cosa risulta ancora più grave, diciamo che un certo potere e una certa ascendenza è esercitata, come sempre, dai "furbetti del circolino" di tutta Italia ai quali va il mio sentito e più profondo "Bupna Regata"!


lunedì 19 luglio 2010

Sculture da giardino

Arredamento esterni, sculture da giardino, arredo piscine,

Chiunque fosse interessato ad una mia opera, per interni o esterni può contattarmi via mail o telefonando allo 081 3414170.


Ottimo week end, come sempre in un luogo magico.

E sono finalmente riuscito a fotografare due mie opere che ho realizzato per i padroni di casa.



Sono due sculture in ferro, a grandezza naturale che ritraggono due nuotatori, uno nell'atto della respirazione durante il crawl, e l'altra nel momento di spiccare il balzo dal blocco di partenza.

Sono "presenze", soggetti che animano la splendida piscina anche quando questa è vuota.

Una nota, le parti non trattate a smalto arruginiscono, è un effetto voluto, queste sculture devono, in qualche maniera, vivere e trasformarsi.

giovedì 15 luglio 2010

ignoranTESSA

Anzi, anche di più.

Ma come? Uno si vuole vedere in santa pace forse il più bel documentario naturalistico mai realizzato e si ritrova il faccione da facocero gonfio e il parruccone giallo di una che non ne capisce una mazza...e non c'entra una mazza!

Va bene per vendere il pesce nei mercati generali, magari per far scoprire al "pubblico da casa" che oggi le cozze vanno a 5 euro al chilo, ma non si può affidare alla gaffeuse un programma che nella versione originale era introdotto da Sir David Attenborough, mentre negli Stati Uniti era narrato da Oprah Winfrey.

E scusate se è poco...

Per chi non sapesse come è fatto un facocero ecco una foto



venerdì 9 luglio 2010

Un saluto senza retorica

ricordo di lelio luttazzi
E' difficile ricordare qualcune che se ne è andato senza cadere nella retorica o nella banalità.
Naturalmente qui non si tratta di scrivere un epitaffio alla Masterson, non ne ho le capacità, ma mi piacerebbe comunicare quel senso di placida tristezza che si prova quando una persona per bene se ne va da un'altra parte.
Io seguivo la sua hit parade e mi sembrava, da piccolo, un programma brillante, adesso, da "grande" lo ricordo con nostalgia per tutta una serie di motivi che non vi interesserebbero.
Lelio Luttazzi
Per questo, sperando che abbia trovato una bella orchestra swing ad attenderlo, ma soprattutto un can a far le feste, magari davanti a un fiasco de vin, lo saluto e lo ringrazio per aver fatto spettacolo con garbata e raffinata ironia.

le sue mani

venerdì 2 luglio 2010

Indovinate un po'?

Ho appena concluso un test su Repubblica.it. Uno di quei test in 10 rapide domande per capire quanto si è logici o creativi e indovinate un o' cosa ne è uscito fuori:

ecco il mio risultato




giovedì 1 luglio 2010

Vele d'Epoca Napoli 2010.

Ed ecco alcune immagini dell'evento.
Sono foto scattate a bordo del Mait II dalla nostra amica Scilla.



lunedì 28 giugno 2010

Vele d'Epoca Napoli 2010. Capitolo secondo

Come vi dicevo andiamo avanti col resoconto.
Prima di tutto mi piace sottolineare che NOI gente di Mare siamo corretti, rispettosi delle regole, ma soprattutto siamo uomini liberi.
Vuol dire che non dobbiamo sottostare a logiche che contravvengono alle regole dello sport e dell'educazione.

Prima di proseguire devo fare una piccola precisazione su ciò che indirettamente ho imparato: il mal di denti è un dolore inficiante che non ha consentito al nostro gruppo di essere al completo, chi è mancata per questo motivo, sa e ha avuto dimostrazione, che era con noi comunque, anche se avrei preferito che ci fosse stata personalmente.

Andiamo avanti.
Giusto per ricollegarmi all'ultima immagine postata più sotto, non potrò essere troppo esplicito, ma chi vorrà capire capirà.
Abbiamo imparato che:
chi deve far rispettare le regole non sempre lo farà, che le regole stesse vengono applicate casualmente, che il grande comico, passato alla storia per ironia e raffinatezza non è ben rappresentato, perchè non vi è stata traccia nè di ironia nè di raffinatezza, che la sacralità dello sport è una visione troppo esclusiva e nobile e appartiene solo a noi (metta una X chi si riconosce in questo noi), che anche i timonieri possono diventare ottimi prodieri, che sulle barche d'epoca si perde la voce per via delle distanze e dei rumori dei winch, che nella vita c'è bisogno di "prontezza di riflessi" per evitare il male peggiore, che chi ci dovrebbe proteggere e rispettare alla fine è sempre in vacanza e dimentica il suo ruolo, che fortunatamente le questioni le possiamo risolvere in mare, che ad essere dei galantuomini potrebbe non pagare, ma noi ci ostiniamo ad esserlo, che la nostra passione per questo sport ci porterà ad accettare le più ignobili delle ingiustizie, noi saremo sempre lì, sui campi di regata, con lo spirito di sempre, che bisogna non fidarsi di "colui che reca omaggio" e forse nemmeno di "quello molto basso" (e che vuol dire? mha!), tanto la frittata la rivolterà ad uso e consumo di altri e voi rimarrete a bocca asciutta, che gli avvocati dovrebbero fare gli avvocati e non i poeti, che i prodieri di Straulino sono miliardi, che chi possiede un "classe metrica" sa contare fino a nove, che un terzo posto conquistato onestamente vale più di qualunque primato ottenuto con l'arroganza, che meno male che il nostro tattico è un possidente terriero e ci ha ospitati per bere dell'ottimo vino e passare un paio d'ore tra (lo so mi ripeto) amici veri e qualche intruso che va per erbette..., che alla fine di tutto, a cena, inaspettatamente abbiamo mangiato benissimo e siamo riusciti a fare grandi progetti per il futuro.

Ma soprattutto, abbiamo imparato che stringersi la mano guardandosi negli occhi vale più di qualunque contratto scritto,
se è tra vera gente di mare.

E qui concludo, il resto, se vi va, aggiungetelo voi.

Come sempre dedico questo post a chi con me ha condiviso questi giorni di Mare Vento e Sole.


Vele d'Epoca Napoli 2010. Resoconto dal MAIT II

Come riassumere in poche righe questi magnifici quattro giorni di Mare, Vento, Sole e Amicizia?
E' quasi impossibile, così ho pensato di stigmatizzare il tutto e andrò avanti per sezioni, o capitoli, o ancora per... boe di percorso.

Cominciamo con la Barca:



Il Mait II è, a detta dello stesso Olin Stephens che con Sparkman lo ha disegnato, uno dei suoi migliori progetti, un blasonato racer oceanico, uno Yawl Bermudiano per la precisione, costruito nel 1956 dai Cantieri Baglietto di Varazze e varato nel 1957. Non aggiungo altro qui, dedicherò un post a parte.

Gli Uomini e le Donne:

Marco l'armatore, è il "ragazzo irresistibile" nel senso più teatrale (Neil Simon) del termine.
Miguel, il comandante è IL MARINAIO, esattamente come lo avrebbe pensato Hamingway, e magari come lo avrebbe disegnato Pratt. Non devo aggiungere altro credo.
Alex, il suo secondo, da soli due mesi alle prese con questa magnifica opera di carpenteria navale, proveniente da navigazioni oceaniche a motore, è il bambino che entusiasticamente scopre la vita di mare e le sensazioni che solo una barca d'epoca possono dare. E' attento, umile, con prontezza e attenzione a tutto ciò che può far suo, si è conquistato fiducia e simpatia.
Donatella, attenta a tutte le esigenze dell'equipaggio è la sorella maggiore di ognuno di noi.
Fabio, Bonario uomo di bordo assolutamente disponibile a qualunque richiesta e manovra, calmo e sorridente è elemento imprescindibile del Mait.
Jaques, spero si scriva così, Svizzero di lago, ebanista di professione, grinder per vocazione e muscolatura, assolutamente indispensabile e sorprendentemente simpatico, in mare come a terra.

I membri autoctoni:

Non mi dilungherò invece sull'equipaggio che noi Napoletani abbiamo portato a bordo, eravamo gli amici di sempre con qualche aggiunta che sicuramente arricchirà il nostro futuro. E tanto basta.
Concludo qui per ora, perchè oggi si lavora, ma nel corso dei giorni a seguire continuerò nel racconto, e per lasciarvi un minimo di interesse vi saluto con un'immagine...
Siate pazienti e ne leggerete delle belle... per ora chi sa già immagina.



mercoledì 23 giugno 2010

giugno 2010: meno male che ci sono le vele d'epoca a Napoli

serata futuribile a Napoli
Tra cose futuribili (mha?) e mancanze di rispetto e atteggiamenti ipocriti, a volte un colpo di telefono potrebbe bastare, da oggi cominciano le regate delle barche d'epoca a Napoli. E' un evento del quale ho già parlato altrove su questo blog, io ci sarò, con gli AMICI di sempre. Il Mare, si sa, è democratico, non mente, non è mai qualcosa di diverso da quello che sembra.
E chi come me, lo conosce e lo vive, lo rispetta e lo ammira.

Solo così il Mare vi tratterà bene, solo così vi permetterà di vivere, attraverso di lui, con lui, esperienze che la gente di mare conosce bene.

Non basta possedere un plasticone galleggiante per essere uomini (e donne) di mare, ci vuole rispetto, serietà, verità.
Doti a quanto pare sempre più rare. Comunque, in città c'è spazio per tutti, purtroppo...

Come sempre dedico questo post a chi con me condividerà questi giorni di Mare, Sole e Vento.

Carlo Olivari a bordo del Mait II
Serata Futuribile Napoli 25 giugno 2010 un evento da (non) perdere... la pazienza

sabato 19 giugno 2010

Angolo Bar


La foto in questione è questa qui,
ricordo che è una mia creazione e non la potete pubblicare.
ANGOLO BAR, CORNER BAR, ARREDAMENTO DEGIGN CARLO OLIVARI


Fate attenzione a questi qui

Dunque, da un po', cercando nella sezione immagini di google "angolo bar" compare l'immagine di un oggetto disegnato da me. Accadeva anche prima ma l'immagine era linkata a questo blog. Ora, invece, l'immagine è collegata ad un sito di design che gira la rete prendendo immagini a caso e pubblicandole senza possederne i diritti.

Ho scritto agli amministratori del sito, ma niente, nessuna risposta se non quella di essersi fatti un bel giro di venti minuti su questo blog, ieri mattina, intorno alle 10 e 40.
L'immagine è ancora li e non è stata rimossa.

Ora siccome mi hanno fatto inca..are, non vorrei essere costretto a pubblicare i loro volti, visto che il loro profilo su facebook è pubblico. Ma cari Filomena e Francesco, almeno menzionate gli autori... Comunque ve lo chiedo da qui, togliete la foto del MIO angolo bar dal vostro sito.

Non ho voglia di denunciarli, ma se proprio devo, è mio dovere avvertirli che il mio santissimo avvocato, in casi come questo ci va a nozze.

martedì 8 giugno 2010

E vedi se non sono sempre loro...

Nessun rispetto, per nulla e nessuno.
Se ne fregano delle sofferenze, dei diritti, delle leggi internazionali, se ne fregano di tutto, sempre.
E quindi l'ennesima inutile stipidaggine per ridere come dei dementi davanti a una fotocamera.

Lo scandalo sta nel fatto che il toro abbia perso


E non la vogliono smettere!

Se è vero il detto "devono imparare da piccoli" (l'ho volutamente tradotto per una facile comprensione anche da parte di chi non conosce il napoletano), è purtroppo vero che questo bambino non avrà imparato molto.

Cosa volete che impari da una cornata se, alla sua età, un piccolo nanetto arrogante, anzichè giocare coi suoi coetanei abbia scelto di fare il toreador.

Io continuerò a tifare per il Toro, e, in attesa che lo scempio della corrida cessi, mi auguro di leggere nei necrologi il nome di qualche torero.

Ah dimenticavo, non cominciate come Vargas Llosa (del quale boicotto tutti i libri e tutte le opere) con quelle stupidaggini del genere, cultura di un popolo, tradizioni, ma tu mangi carne..., l'indotto turistico ecc ecc.

Tutte fesserie, andateci voi in un'arena a farvi prendere a frecce e stoccate, poi mi fate sapere dove ve la mettete la tradizione!


lunedì 31 maggio 2010

Di ritorno da Punta Ala


Di ritorno dalla seconda tappa del circuito Platù 25 2010.
Punta Ala è sempre un campo di regata magnifico. Direi perfetto per vento, difficoltà, correnti, scenario, organizzazione.

Sette regate, di non sempre facile interpretazione. Equipaggio divertente e affiatato nonostante due di loro li abbia conosciuti la sera prima.

Naturalmente a tutti, ma in primis all'armatore, va il mio grazie per aver condiviso con me questi tre giorni di vento sole e mare.

E ora passiamo alle note dolenti che esplicherò con un consiglio, non fidatevi dei professionisti e dei falsi professionisti nè di quelli che si dimostrano amiconi (c'è sempre qualcosa dietro), contate solo su voi stessi e sui veri amici, se per caso contate su qualcuno che vi dia un passaggio a casa, state tranquilli, vi lascerà a piedi. A me è successo ed ora questi due dementi hanno un nemico in più:

ME!
e chi mi conosce sa che non devo aggiungere altro.

mercoledì 19 maggio 2010

Carlo Olivari at work.mp4

Ho creato il mio canale su YouTube.

Ove mai foste interessati a una parte del mio lavoro potete dare uno sguardo e magari commentare.



Concreto di Carlo Olivari

lunedì 17 maggio 2010

OK, ora ne posso parlare.


Ho partecipato al campionato Primaverile della Bega (avete letto bene!) Navale a Napoli.
Ho già scritto che le cose non vanno sempre come ci si aspettama se si decide di regatare nei campionati organizzati dalla Bega allora si accettano le Sregole (avete letto di nuovo bene!).

Noi il Campionato lo abbiamo vinto nonostante altri ci avessero provato a portarcelo via, magari spostando letteralmente l'arrivo di una regata lunga verso gli unici arrivati, magari favorendo qualcuno ma mai noi.

Malgrado tutto, abbiamo vinto, ci siamo divertiti, ho riscoperto lo spirito di andar per mare con concentrazione ma mai con troppa serietà, con passione e amicizia.
E se qualcuno si lamenta per non aver potuto scartare due risultati, bhe pazienza, come mai non si lamenta di uno scandaloso arrivo che lo ha visto immeritatamente vincitore? Si sa, questo sport si sta sporcando, e se volete andatevi a leggere qualche altra cosetta scritta in merito su questo blog.

Per il momento un saluto e un grazie a chi con me ha vissuto bei giorni di sole, mare vento e (sic) pioggia.