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Acquerello del sottoscritto dedicato all'Isola delle Sirene
(nonostante tutto)
L'isola è commoventemente bella, strepitosa da un punto di vista paesaggistico e naturalistico. Il campo di regata è unico.
Regatare nel golfo è un'emozione.
Punto.
Capri è magnifica, peccato che:
1. Una volta sbarcati dall'aliscafo ci mettete più di mezz'ora per attraversare il pontile perchè, nonostante la fama dell'isola, non hanno provveduto a disporre corsie per la gente che va e quella che viene.
2. L'unico mezzo per salire in paese è la funicolare che è sempre affollatissima, i biglietti si fanno a 50 metri di distanza e l'ultima corsa è alle 22,30. Dopo di che scatta lo scorticamento dei tassì, a meno che non vogliate inscatolarvi in un bus che percorre il tragitto sballottolandovi come un flipper.
3. Per mangiare dignitosamente e sperare in un buon servizio, se da Verginiello (buon rapporto qualità prezzo) non trovate posto, siete costretti a pagare 10 euro a mazzancolla presso un rinomato ristorante del posto.
4. In un porto dove si paga una cifra impressionante si è accolti alla toilette pubblica da una cafonissima vecchia alla quale devi elargire l'obolo per aver usato un infetto cesso.
5. E' tutto un andirivieni di persone che guardano inebetiti le borsette di uittòn e le vetrine di Cartiè.
6. Di raffinati intellettuali sull'isola neanche l'ombra.
7. Quasi, e dico quasi, tutti quelli che lavorano al meccanismo turistico sembrano messi lì per estorcere denaro e non per fornire coscienziosamente servizi.
E mi fermo.
Meno male che ci sono G.e G. che mi rendono, con la loro amicizia, il soggiorno sull'isola molto piacevole.
Con affetto e riconoscenza a tutti gli amici con i quali, come sempre ho condiviso Mare, sole e vento.
P.S. Aspetto Hannibal, e vacci piano. E Mortimer, che so condividerà.
Ah dimenticavo, se non trovate questo post SNOB,
vi sbagliate.
LO E'!